Incredibile Leković: gol e rosso, la notte folle dell’ex Monza
L'ex Monza Leković fa impazzire l'Estrela: doppietta al Braga e salvezza centrata

Leković show: gol lampo e solidità
La partita si mette subito sui binari giusti per gli ospiti proprio grazie al difensore. Al 5' minuto, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Leković si fa trovare pronto al centro dell'area e trafigge il portiere avversario con un preciso destro. Il Braga non ci sta e reagisce rabbiosamente: il ribaltamento della gara sembra cosa fatta prima grazie al pareggio di Gabri Martínez al 15', e poi con il calcio di rigore trasformato da Pau Víctor al 90' (concesso per un fallo di Luan Patrick su Lelo).
Nel mezzo, una partita di enorme sacrificio per l'ex biancorosso, capace di guidare la retroguardia dell'Estrela sotto l'assedio del Braga (73.8% di possesso palla per i padroni di casa) collezionando 3 rinvii decisivi e vincendo duelli aerei fondamentali.
Il miracolo al 96' e la beffa del rosso
Quando la sconfitta per l'Estrela Amadora sembrava ormai inevitabile, Leković decide di travestirsi nuovamente da attaccante. Al sesto minuto di recupero (96'), il centrale si avventa su un assist di Jovane Borges e, con un fendente di sinistro nell'angolino basso, firma l'incredibile rete del 2-2.
La gioia è incontrollabile, forse troppo. Appena un minuto dopo (97'), l'arbitro sventola in faccia al serbo il secondo cartellino giallo per esultanza smodata, mandandolo anzitempo sotto la doccia. Un'espulsione che non cancella una prestazione da 10 in pagella: due tiri totali, entrambi nello specchio ed entrambi alle spalle del portiere.
I verdetti finali
Con questo pareggio strappato con le unghie e con i denti, le due squadre blindano le rispettive posizioni nell'ultima giornata di campionato. Il Braga chiude la sua stagione al quarto posto a quota 59 punti, mentre l'Estrela Amadora festeggia il 15° posto con 30 punti e una salvezza conquistata anche grazie alle vene realizzative del suo difensore d'assalto.
La deludete esperienza monzese
Stefan Leković è approdato in Brianza nello scorso mercato di riparazione con grandi aspettative ma ripartito senza aver lasciato il segno. Il difensore centrale serbo, classe 2004, era approdato al Monza direttamente dalla prestigiosa Stella Rossa di Belgrado. Un'operazione benedetta persino dall'amministratore delegato biancorosso Adriano Galliani, che presentando l'innesto lo aveva pubblicamente incoronato definendolo un "ragazzo fortissimo".
Un impatto complicato e il verdetto del campo
Le cose sul rettangolo verde, tuttavia, sono andate diversamente. Leković ha concluso la sua esperienza in Serie A racimolando appena 7 presenze totali (3 partendo nell'undici titolare e 4 da subentrante). Un bottino magro, che ha evidenziato le normali difficoltà di un giovanissimo difensore non ancora pienamente pronto per i tatticismi e le pressioni del calcio italiano.
Il retroscena del contratto: riscatto sfumato per due presenze
Dietro al suo addio c'è però un preciso retroscena contrattuale. Leković era arrivato al Monza in prestito con diritto di riscatto fissato a 2,5 milioni di euro. Questa cifra si sarebbe trasformata in un obbligo di acquisto automatico al verificarsi di una condizione ben precisa: il centrale avrebbe dovuto collezionare almeno sei presenze da 45 minuti ciascuna.
Il tassametro si è però fermato a quota quattro. Mancando solo due partite con il minutaggio richiesto, il vincolo con la Stella Rossa è decaduto e il riscatto a titolo definitivo non è scattato.



