Monopattini, nuovo obbligo già nel caos: ecco cosa sta succedendo (anche a Monza)
Primi giorni del targhino obbligatorio per i monopattini: senza adesivo non si può circolare, anche con la sola richiesta.
Primi giorni complicati per il nuovo “targhino” obbligatorio dei monopattini elettrici. Dal 16 maggio il contrassegno è ufficialmente entrato in vigore, ma in molti stanno segnalando difficoltà burocratiche e ritardi nella consegna dell’adesivo necessario per circolare.
Sui social si moltiplicano infatti le proteste di utenti che denunciano rallentamenti e ingolfamenti negli uffici della Motorizzazione.
Come funziona il nuovo targhino
Il nuovo contrassegno è personale, associato cioè al proprietario e non direttamente al monopattino.
L’adesivo, plastificato e non rimovibile, può essere richiesto tramite il Portale dell’Automobilista oppure attraverso agenzie di pratiche auto.
Il costo complessivo dell’operazione si aggira intorno ai 33-35 euro tra prezzo base del contrassegno, diritti di Motorizzazione e marche da bollo.
Il pagamento deve avvenire tramite il sistema PagoPA.
Senza adesivo non si può circolare
Il punto che sta creando maggiore confusione riguarda proprio la fase di attesa del contrassegno.
Secondo quanto chiarito dal Comando della Polizia locale di Monza, il semplice possesso della richiesta non autorizza comunque a utilizzare il monopattino su strada in attesa della consegna dell’adesivo.
Chi viene fermato senza targhino rischia infatti multe comprese tra 100 e 400 euro.
A Monza nessuna raffica di multe
Al momento però, almeno a Monza, non risulterebbero controlli massicci o sanzioni elevate in gran numero.
Dagli uffici della Polizia locale spiegano infatti che nei primi giorni di applicazione della norma non si sarebbe verificata alcuna “raffica” di multe.
Dopo il casco arriva il nuovo obbligo
L’introduzione del targhino rappresenta uno dei nuovi obblighi previsti dalla riforma del Codice della strada e dai successivi decreti attuativi.
La misura arriva dopo l’obbligo del casco per i monopattini elettrici, già entrato in vigore nel 2024, anche se molti utenti continuano ancora oggi a non utilizzarlo.



