Catanzaro e Monza schierate in apertura del match dello scorso 6 aprile
Catanzaro e Monza schierate in apertura del match dello scorso 6 aprile

Il Monza di Paolo Bianco è meritatamente in finale playoff di Serie B. Superato l’ostacolo Juve Stabia, avversario del doppio turno conclusivo da sogno Serie A sarà il Catanzaro di Alberto Aquilani, squadra temibile e che anche a sorpresa ha eliminato l’altrettanto ambizioso Palermo, non in grado di completare la rimonta tra le mura amiche. 
La fase finale avrà inizio domenica 24 maggio con l’andata allo Stadio Nicola Ceravolo (squadre in campo ore 20), per un nuovo capitolo di un’affascinante sfida che nella storia ha conosciuto unicamente il campionato cadetto.

Stadio Nicola Ceravolo, Catanzaro
Stadio Nicola Ceravolo, Catanzaro

I precedenti ufficiali

Il match si è sempre e solo disputato proprio in Serie B allo Stadio Comunale di Catanzaro (poi Ceravolo) a partire dall’inizio degli anni ‘60, registrando 18 confronti, pochi gol segnati e un bilancio storico dei precedenti che premia nettamente i padroni di casa: 8 i successi per le aquile, altrettanti i pareggi (di cui 3 a reti inviolate nel 1969, 1983 e 1985) e solo 2 affermazioni brianzole in trasferta, l’ultima addirittura 57 anni fa.

Il Catanzaro mise subito in chiaro la questione dal primo confronto datato 15 maggio 1960: 2-0 con le firme di Lucentini e Ghersetich e inizio di una tradizione subito favorevole ai giallorossi, vincenti anche negli incontri delle due stagioni cadette successive.

Il Monza avrebbe trovato il primo dei due colpi esterni il 21 ottobre 1962, quando Vincenzo Traspedini firmava lo 0-1 per i biancorossi guidati in panchina dall’argentino Hugo Lamanna. 
Trattasi di un lampo in un periodo equilibrato ma soprattutto a tinte giallorosse: dopo due 1-1 a metà anni ‘60, il Catanzaro sarebbe tornato al successo già nel 1965 con una rete di Bui, in un’annata amara per i brianzoli poi retrocessi in Serie C, per poi riconfermarsi con un 2-0 nella stagione 1967-1968.

La fine del decennio avrebbe regalato al Monza quella che ancora oggi resta clamorosamente l’ultima vittoria in Calabria: 1-2 al Comunale il 2 marzo 1969 con reti di Marco Achilli e Aldo Strada per i bagaj allenati dal grande “Barone” Nils Liedholm.

Nel 1971 è 1-1 (rete ospite di Emiliano Mondonico) in una stagione entrata nella leggenda delle aquile giallorosse: i locali di Gianni Seghedoni avrebbero conquistato la prima, storica promozione in Serie A dopo gli spareggi. 
Natale amaro per il Monza quello del 1972: alla vigilia maturava l’1-0 di Catanzaro (rete di Bonfanti) in un’annata sportiva biancorossa tristemente conclusasi con la retrocessione in Serie C a causa di un finale di stagione particolarmente negativo e di una differenza reti fatale.

Anche la sfida del 23 aprile 1978 avrebbe sorriso ai giallorossi. 
Al Comunale il Catanzaro si imponeva per 2-0 con gol di Rossi e di Massimo Palanca, simbolo per i padroni di casa. Soprannominato “O Rey”, o “Piedino d’oro” per le doti tecniche e per il suo 37 di piede, Palanca era considerato l’artista del gol olimpico (direttamente da calcio d’angolo, sua curiosa specialità) e Sandro Ciotti inserì il suo sinistro tra i migliori d’Europa. 
Nel 1989, tornato a Catanzaro, avrebbe deciso ancora la sfida di B contro i brianzoli. 
Tornando al 1978, la stagione sarebbe stata speciale per le aquile allenate da Giorgio Sereni, seconde e nuovamente promosse in Serie A. 
Il Monza guidato dal grande Alfredo Magni, prima giocatore e poi allenatore iconico tristemente scomparso nella giornata di ieri e ricordato con grande affetto dal popolo biancorosso, sfiorava invece il suo sogno più grande fermandosi in quarta posizione, beffato solo nel finale di stagione dopo il clamoroso ko di Pistoia e staccato di appena due punti proprio dai calabresi e dall’Avellino promossi.