Playoff Serie B, Monza: il Ds Burdisso suona la carica per la doppia sfida con la Juve Stabia!
Il manager biancorosso ha pubblicato un messaggio via social
Il Direttore Sportivo del Monza Nicolás Andrés Burdisso, alla vigilia della doppia sfida di semifinale Playoff con la Juve Stabia, ha divulgato un messaggio attraverso i suoi canali social. Ecco il contenuto del post pubblicato dal dirigente argentino che ha voluto caricare tutto l'ambiente monzese in un momento cruciale della stagione.
Serie B Playoff, le parole del Ds del Monza Burdisso
Andiamo a prenderci quello che VOGLIAMO, per cui abbiamo lottato tutta la stagione!
Sono convinto che stiamo costruendo qualcosa di importante, abbiamo fatto delle ottime cose, i ragazzi stanno dando tutto: si è visto nella quantità di punti fatti, nella identità che abbiamo ma soprattutto nella voglia di prenderci questa promozione.
Rimaniamo uniti, tifosi, Società, staff e calciatori, abbiamo solo una cosa in mente e tutto per poterlo ottenere.
Forza Bagai 🤍❤️

Verso Juve Stabia - Monza, Bianco: 'Se non andiamo in A non sarebbe un fallimento. Ecco a chi dedicherei la promozione, sulla Juve Stabia...'
La conferenza stampa è in corso. E stavolta ogni parola pesa un po’ di più. Paolo Bianco torna davanti ai microfoni nel momento più delicato della stagione del Monza. Non una vigilia qualsiasi, non una semplice tappa di avvicinamento alla partita. Sabato sera, a Castellammare di Stabia, i biancorossi inizieranno la semifinale playoff contro la Juve Stabia, ma prima ancora del campo c’è un’altra partita da giocare: quella dentro la testa. Di seguito le sue parole.
Bianco: 'Se non andiamo in A non sarebbe un fallimento. Ecco a chi dedicherei la promozione, sulla Juve Stabia...'
Mister, che tipo di playoff si aspetta per il Monza?
“Per questi playoff servono testa e nervi saldi, specialmente in questo mini torneo di 2 o di 4 partite. È un mini torneo diverso rispetto alla regular season. Qui non c’è margine d’errore. Abbiamo le qualità per superare le squadre che competono con noi”.
Il Monza è pronto mentalmente dopo la delusione per la mancata promozione diretta?
“Ora inizia una nuova fase: dobbiamo essere pronti e lo siamo. Sono tutti a disposizione. Alla squadra ho trasferito ottimismo e positività. La settimana è stata importante, la delusione è stata più a Mantova che con l’Empoli. Abbiamo avuto il tempo per reagire”.
Che partita si aspetta contro la Juve Stabia?
“La Juve Stabia sa stare bene in campo, ha avuto la pazienza di portare l’episodio giusto a suo favore. Giocheremo su un sintetico che abbiamo già conosciuto, a Castellammare potevamo anche vincere”.
Il Monza dovrà gestire il doppio confronto pensando ai 180 minuti?
“Si va là per fare la nostra partita senza pensare ai due risultati su tre. Dobbiamo pensare ai 180 minuti”.
Il campo sintetico può essere un fattore?
“Il campo sintetico? Qui li abbiamo i campi e ci siamo preparati a dovere”.
La Juve Stabia può essere considerata la mina vagante dei playoff?
“Tutte possono essere protagoniste, è un campionato talmente veloce che può succedere di tutto. Purtroppo solo una di queste quattro arriverà in A. La Juve Stabia è alla seconda partecipazione di fila ai playoff”.
Come sta Hernani?
“Hernani è recuperato, sta facendo una grandissima stagione”.
Non andare in Serie A sarebbe un fallimento per il Monza?
“Si fallisce quando si hanno cattivi comportamenti, non quando ci si prova. Noi abbiamo fatto tanto, ma non è bastato. Abbiamo un’altra opportunità, quella di andare in A con i playoff. Non sarebbe un fallimento non andare in A, mi terrei comunque questo percorso come uomo e come allenatore”.
Quanto sarebbe importante portare il Monza in Serie A?
“Portare il Monza in A sarebbe un regalo alla società e ai ragazzi. Questa promozione, se arriverà, vorrei dedicarla alla nostra Curva Pieri, anche nelle difficoltà sempre stata vicino. Mi piacerebbe andare in A più per gli altri che per me”.
Le parole di Cassano?
“Parliamo di calcio…”.
Cosa si porta dietro da questa esperienza?
“Chi punta al massimo per me resta un grande uomo di sport a prescindere dai risultati. Io da questa esperienza ne esco migliorato”.
Bianco pre Juve Stabia - Monza
La delusione per la mancata promozione diretta in Serie A è ancora fresca. Si sente nell’ambiente, nei tifosi, nella città, in quella Brianza calcistica che aveva accarezzato l’idea di chiudere il discorso senza passare dall’inferno dei playoff di Serie B. Ora però non c’è più tempo per rimanere fermi. Il calendario corre, la semifinale è lì, e il Monza deve decidere in fretta chi vuole essere.
Monza playoff Serie B, Paolo Bianco davanti alla prova più difficile
Il punto vero della conferenza non è soltanto tattico. Certo, si parla della Juve Stabia, della trasferta di Castellammare, della condizione dei giocatori e delle possibili scelte in vista dell’andata. Ma dietro ogni domanda c’è un interrogativo molto più grande: che Monza vedremo sabato sera?
Una squadra ancora appesantita dalla delusione? O un gruppo capace di trasformare la rabbia in energia?
È questo il confine sottile su cui si muove Paolo Bianco. In questi minuti il tecnico biancorosso è chiamato a dare segnali, più ancora che spiegazioni. Perché l’ambiente non ha bisogno solo di frasi corrette. Ha bisogno di percepire convinzione, lucidità, compattezza. Ha bisogno di capire se il Monza ha già voltato pagina o se il colpo della mancata promozione diretta è ancora troppo pesante.
La Brianza vive queste ore con una tensione particolare. Non c’è l’entusiasmo leggero delle grandi vigilie, ma non c’è nemmeno resa. C’è una specie di attesa sospesa: la consapevolezza che tutto è ancora possibile, ma anche la paura che qualcosa si sia incrinato nel momento decisivo.
Juve Stabia Monza, Castellammare diventa il primo bivio verso la Serie A
La semifinale contro la Juve Stabia arriva presto, quasi senza lasciare spazio al respiro. Sabato sera il Monza entrerà in un ambiente caldo, in una partita nervosa, contro una squadra che ha già dimostrato di saper colpire nei momenti pesanti.
A Castellammare di Stabia non basterà essere più forti sulla carta. Nei playoff di Serie B le gerarchie contano fino a un certo punto. A volte aiutano, altre volte diventano un peso. Il Monza dovrà portare in campo maturità, presenza mentale e capacità di restare dentro la partita anche nei momenti sporchi.
La qualità c’è. L’organico pure. Ma adesso il tema è un altro: la tenuta. La capacità di non tremare dopo una delusione enorme. La forza di ripartire quando il traguardo sembrava vicino ed è scivolato via.
La conferenza di Bianco serve anche a questo: a capire se il Monza ha ancora dentro una risposta vera.
Paolo Bianco conferenza, il messaggio che deve arrivare al Monza
In una giornata così, le parole non sono mai neutre. Possono alleggerire, caricare, ricompattare. Oppure lasciare tutto com’è.
Per questo la conferenza stampa in corso assume un valore quasi simbolico. Paolo Bianco non deve soltanto presentare Juve Stabia-Monza. Deve accompagnare l’ambiente dentro una nuova fase della stagione. Una fase più corta, più fragile, più crudele. Una fase in cui non si può più sbagliare troppo.
Il Monza ha due giorni per rimettere ordine. Due giorni per ritrovare energia, orgoglio e convinzione. Due giorni per trasformare la delusione in qualcosa di utile.
Sabato sera non serviranno parole perfette. Serviranno risposte.
E quelle, come sempre, dovrà darle il campo.



