'Dopo Monza volevo smettere': la confessione del bomber del Catanzaro dopo la finale playoff
Pietro Iemmello torna sulla finale contro i biancorossi: dalle lacrime al retroscena sul possibile addio al calcio.
C'è una partita che, a distanza di settimane, continua a lasciare segni profondi. Non tutte le sconfitte vengono archiviate con il passare del tempo: alcune restano lì, sospese tra rimpianto e orgoglio, capaci di definire un percorso tanto quanto una vittoria.
Nel calcio, soprattutto quando si sfiora qualcosa di storico, il confine tra gioia e dolore è sottilissimo. Lo sanno bene le piazze che inseguono un sogno e i protagonisti che ne diventano simbolo.
Ci sono immagini che restano impresse più del risultato finale: uno stadio ammutolito, una rimonta sfiorata, le lacrime di chi aveva creduto davvero nell'impresa.
E tra quelle immagini c'è anche il Monza, diventato teatro di uno dei ricordi più intensi della carriera di Pietro Iemmello.

Pietro Iemmello ricorda Monza: "La delusione ancora non è passata"
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il capitano del Catanzaro è tornato sulla semifinale playoff persa contro il Monza, una ferita ancora aperta.
Alla domanda se quella delusione sia ormai alle spalle, Iemmello ha risposto senza esitazioni:
Ancora no... Dentro di me c'era un grande orgoglio per quello fatto. Per quello che si era creato attorno a noi, in Serie A è come se ci fossimo arrivati.
Parole che raccontano quanto quella doppia sfida abbia lasciato il segno. Il riferimento è alla straordinaria rimonta sfiorata all'U-Power Stadium, dopo il 2-0 subito all'andata, senza però riuscire a trovare il gol decisivo che avrebbe completato l'impresa.
Le immagini delle sue lacrime al termine della gara fecero il giro del Paese. Un'emozione che, a distanza di tempo, è ancora vivissima.
Spontanee, sincere. Le mie lacrime sono state quelle della città e di tutti i miei compagni, mi vengono ancora i brividi: penso a quanta appartenenza avevano i ragazzi e quanto ci credevano. Mi sono commosso per loro.
Il retroscena di Iemmello dopo Monza: "Volevo lasciare subito"
Tra i passaggi più forti dell'intervista c'è quello relativo alle conseguenze personali di quella sconfitta contro il Monza.
Alla domanda su cosa avrebbe significato portare il Catanzaro in Serie A, l'attaccante ha confessato:
Avessimo vinto a Monza avrei fatto un anno e poi smesso. Ci ho pensato anche adesso: come ripartire dopo quella sconfitta? Volevo lasciare subito, sentivo il vuoto dentro, senza forze.
Un retroscena sorprendente che testimonia l'intensità emotiva di quella notte e il peso che il mancato approdo nella massima serie ha avuto sul numero nove giallorosso.
Il giudizio sul Monza e sulla Serie B: "Avrebbero vinto a gennaio"
Nella parte finale dell'intervista, Pietro Iemmello ha poi allargato il discorso all'evoluzione del campionato cadetto, indicando quali siano, a suo avviso, le caratteristiche destinate a premiare nel futuro della Serie B.
Sì, Venezia, Frosinone, noi e la Juve Stabia facevamo un calcio coraggioso, propositivo. Se Monza e Palermo avessero giocato così, avrebbero vinto a gennaio. E tanti danno fiducia ai giovani. E' un calcio che premia, spero cambi ancora di più, anche se c'è troppo dislivello economico tra i club. Penso che ci saranno ancora più progetti di calcio coraggioso, senza voler più speculare sui risultati.
Una riflessione che suona anche come un messaggio rivolto al Monza: secondo Iemmello, con un approccio più propositivo e coraggioso, il potenziale dei biancorossi avrebbe potuto emergere molto prima nel corso della stagione.



