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PEDEMONTANA B2

Dal 1° gennaio 2026 viaggiare in autostrada costa di più. Tra le tratte interessate dall’aumento dei pedaggi c’è anche Pedemontana Lombarda, una delle infrastrutture più discusse e già considerate tra le più costose del Paese.

L’incremento medio è pari all’1,5%, una percentuale che segue l’indice di inflazione programmata e che riguarda numerose concessionarie autostradali su scala nazionale.


Perché aumentano i pedaggi autostradali

L’adeguamento tariffario non nasce da una decisione legata ai singoli territori, ma da un meccanismo automatico previsto nei contratti di concessione.
Il rincaro è stato formalizzato attraverso un decreto interministeriale firmato dal Ministero dell’Economia e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Nonostante i tentativi politici di contenere gli aumenti, la misura è stata confermata nel quadro normativo definito da Autorità di regolazione dei trasporti (ART) e Corte Costituzionale.


Pedemontana e BreBeMi: il peso sui lombardi

pedemontana

Per la Lombardia l’impatto è particolarmente sensibile. Pedemontana Lombarda e BreBeMi, spesso definite “autostrade di lusso” per i costi elevati, vedono entrambe un aumento dell’1,5%.

Il rincaro arriva in una fase già delicata, considerando che nei prossimi anni è prevista la trasformazione della Milano–Meda, oggi gratuita, in arteria a pagamento con il completamento delle tratte B2 e C di Pedemontana.


Le autostrade interessate dagli aumenti

Ecco alcune delle principali tratte coinvolte dall’adeguamento tariffario nel 2026:

  • Pedemontana Lombarda: +1,50%
  • BreBeMi: +1,50%
  • Autostrade per l’Italia: +1,50%
  • Milano Serravalle: +1,50%
  • Tangenziale di Napoli: +1,50%
  • Brescia–Padova: +1,50%
  • Brennero: +1,46%
  • Salerno–Pompei–Napoli: +1,925%

Restano invece invariate alcune tratte, come Autostrade Alto Adriatico e Strada dei Parchi.


Un aumento piccolo, ma continuo

L’1,5% può sembrare un incremento contenuto, ma inserito in una serie di rincari progressivi rischia di pesare in modo significativo su pendolari, lavoratori e imprese che utilizzano quotidianamente queste infrastrutture.

In particolare, Pedemontana continua a essere un simbolo di un modello infrastrutturale efficiente sul piano tecnico, ma sempre più discusso sul fronte dei costi per gli utenti.