Monza, il 4 Novembre guarda al futuro: Pilotto mette giovani al centro della ricorrenza | VIDEO
Le celebrazioni in città tra il ricordo dei Caduti, gli interventi delle autorità e una mostra di mezzi e uniformi storiche.

Monza ha celebrato mercoledì 4 novembre 2026 la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, con una cerimonia che ha unito il ricordo dei Caduti alla preoccupazione per i conflitti ancora in corso. Al centro degli interventi delle autorità anche la memoria dei quattro militari morti il 28 ottobre in Bosnia nello schianto dell’elicottero sul quale viaggiavano e il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione del futuro del Paese.
La mattinata, organizzata in collaborazione con la Prefettura di Monza e della Brianza, è iniziata al Cimitero Urbano, nella cappella di via Ugo Foscolo, con la celebrazione della Santa Messa. Successivamente, davanti al Campo dei Caduti di tutte le Guerre, sono state deposte le corone in memoria di chi ha perso la vita nei conflitti.
Il corteo è poi partito dal Ponte dei Leoni e ha attraversato il centro cittadino fino a piazza Trento e Trieste, dove si è svolta la cerimonia ufficiale. Presenti le autorità civili e militari, le associazioni combattentistiche, la Sarabanda e gli alunni dell’Istituto Comprensivo Confalonieri.

Il ricordo dei militari morti in Bosnia e il valore delle missioni di pace
Il pensiero per i quattro militari deceduti in Bosnia il 28 ottobre ha accompagnato gli interventi istituzionali. Un ricordo legato al ruolo svolto dalle Forze Armate anche nelle missioni internazionali, dove migliaia di militari sono impegnati in attività di pace e nella tutela della sicurezza.
Il prefetto Enrico Roccatagliata ha sottolineato la funzione delle Forze Armate come elemento di neutralità rispetto alle formazioni politiche e presidio a difesa delle libertà fondamentali e della democrazia.
Il presidente del Consiglio regionale Federico Romani ha invece richiamato la necessità di guardare al 4 Novembre non soltanto come a una ricorrenza commemorativa, ma come a un'occasione per riflettere sull'identità nazionale e sui valori da trasmettere alle giovani generazioni. «Non è solo un presidio di memoria, è presente e anche futuro», ha osservato.
Sullo stesso tema si è concentrato il presidente della Provincia Luca Santambrogio, che ha ricordato come Monza porti il titolo di città della pace. Il riferimento al 4 novembre 1918, a 108 anni dalla fine della Prima guerra mondiale, si è intrecciato con i conflitti attuali, a partire da quello in Ucraina.
Santambrogio ha messo in guardia dal rischio di prestare attenzione alle guerre soltanto quando coinvolgono direttamente i nostri interessi. «Il dolore delle morti sotto le bombe è reale anche quando non fa notizia», ha affermato, invitando ciascuno a contribuire alla costruzione della pace nella propria comunità, sul lavoro, a scuola e anche sui social.
Pilotto: le feste civili devono parlare ai giovani
Il sindaco Paolo Pilotto ha richiamato il valore umanitario delle Forze Armate e la necessità di mantenere vivi i principi della Costituzione. Nel suo intervento ha citato anche il presidente della Repubblica Sandro Pertini, che il 4 novembre 1983, a Beirut, aveva definito le Forze Armate «baluardo fedele e saldissimo» delle istituzioni democratiche.
Una parte significativa del discorso del primo cittadino è stata dedicata alle nuove generazioni. Pilotto ha osservato come l'Italia si trovi oggi in una condizione di squilibrio demografico, con generazioni adulte e mature sempre più numerose e fasce giovani sempre meno consistenti. A questo si aggiunge una prospettiva che, per molti ragazzi, appare meno favorevole rispetto a quella vissuta dagli adulti.
Da qui la proposta di vivere le ricorrenze civili, dal 4 Novembre al 25 Aprile e al 2 Giugno, anche come occasioni da condividere con bambini e ragazzi. Non soltanto giornate dedicate alla memoria, dunque, ma momenti in cui trasmettere i valori della Liberazione, della Repubblica e della Costituzione attraverso il confronto e la partecipazione.
«Non lascia soli i bambini e i giovani nella loro esperienza di crescita», è uno dei passaggi del discorso con cui Pilotto ha descritto il compito della comunità. Un accompagnamento che deve coinvolgere famiglia, scuola, università e mondo del lavoro, senza proteggere artificialmente i ragazzi da ogni difficoltà, ma riconoscendo loro fiducia e responsabilità.
La conclusione del sindaco ha riportato il significato della ricorrenza alla dimensione quotidiana della cittadinanza: «La nostra vita quotidiana non dipende solo dalle scelte di chi ha grandi responsabilità ma dal modo in cui ogni giorno viviamo la nostra esperienza di cittadini».
Uniformi e veicoli storici in mostra in piazza Roma
Le celebrazioni del 4 Novembre a Monza sono proseguite in piazza Roma, dove le Associazioni Combattentistiche della città e della Brianza hanno allestito un'esposizione di uniformi, materiali e veicoli storici.
Una presenza che ha affiancato alla commemorazione istituzionale un percorso attraverso oggetti e testimonianze della storia militare italiana, completando una mattinata alla quale hanno preso parte anche gli studenti.
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