Autodromo di Monza, 600mila euro per recuperare le storiche sopraelevate
La Regione Lombardia finanzia il recupero conservativo del simbolo del circuito. Sassoli rilancia anche l’idea di un museo motoristico in realtà aumentata, ma il progetto non ha ancora risorse né tempistiche.

Un finanziamento regionale da 600mila euro per il recupero conservativo delle storiche sopraelevate dell’Autodromo Nazionale di Monza. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il 24 luglio 2026 un emendamento presentato da Martina Sassoli, esponente di Lombardia Migliore – Noi Moderati, nell’ambito dell’Assestamento di Bilancio 2026-2028.
Le risorse saranno destinate al Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. L’intervento rientra nel Masterplan per la valorizzazione del complesso monumentale formato dalla Villa Reale, dal Parco e dall’Autodromo.
Che cosa prevede il finanziamento per le sopraelevate di Monza
Lo stanziamento da 600mila euro è finalizzato al recupero conservativo delle sopraelevate, uno degli elementi storici più riconoscibili del circuito monzese. Il comunicato non specifica, però, quali lavori verranno eseguiti, il cronoprogramma del cantiere o l’eventuale presenza di ulteriori risorse necessarie per completare l’intervento.
«Da monzese questo è uno dei risultati che mi rende più orgogliosa», ha dichiarato Martina Sassoli. «L’Autodromo non è soltanto un circuito automobilistico: è il luogo che ha fatto conoscere Monza nel mondo, un patrimonio storico, sportivo e culturale che rappresenta l’identità della nostra città e dell’intera Lombardia».
Per la consigliera regionale, recuperare le sopraelevate significa «preservare un pezzo della nostra memoria, ma soprattutto investire sul futuro».
L’approvazione arriva, come sottolineato da Sassoli, a poche settimane dal Gran Premio d’Italia. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il ruolo dell’Autodromo non soltanto come sede di eventi sportivi, ma anche come elemento dello sviluppo turistico, culturale ed economico del territorio.
Museo motoristico in realtà aumentata: la proposta di Sassoli
Accanto al finanziamento già approvato, Sassoli ha lanciato una proposta distinta: realizzare a Monza un museo motoristico in realtà aumentata dedicato alla storia dell’Autodromo.
L’idea è quella di creare uno spazio immersivo capace di raccontare oltre cento anni di gare, innovazioni e imprese sportive, rivolgendosi ad appassionati, famiglie e visitatori. Nel comunicato, tuttavia, il museo viene presentato come un’ambizione della consigliera e non come un progetto già finanziato o formalmente approvato.
«La mia ambizione è che Monza diventi un punto di riferimento internazionale non solo durante il weekend del Gran Premio, ma durante tutto l’anno», ha spiegato Sassoli.
La distinzione è importante: i 600mila euro deliberati dalla Regione sono destinati al recupero conservativo delle sopraelevate, mentre per il museo non vengono indicati stanziamenti, sede, progetto esecutivo o tempistiche.
L’obiettivo: rendere l’Autodromo attrattivo tutto l’anno
Il tema di fondo è il futuro del circuito oltre i giorni della Formula 1. Secondo Sassoli, la valorizzazione del patrimonio storico può contribuire ad aumentare l’attrattività dell’Autodromo durante tutto l’anno.
«Il nostro compito non è semplicemente custodirne la storia, ma darle un futuro», ha concluso la consigliera. «Perché i miti non sopravvivono vivendo di ricordi: si conservano solo facendoli crescere».
Il primo passaggio concreto è ora rappresentato dal contributo regionale. Restano da definire le caratteristiche tecniche dell’intervento, i tempi di apertura del cantiere e le modalità con cui le sopraelevate potranno essere valorizzate dopo il recupero.
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