L'economia di Milano corre più veloce di tutti, ma c’è qualcosa che non torna
La città guida la crescita economica in Europa, ma il costo della vita e le disuguaglianze aprono nuovi interrogativi
Ci sono città che cambiano pelle senza fare rumore, trasformandosi sotto gli occhi di chi le vive ogni giorno. Eppure, dietro i numeri della crescita economica di Milano, si nasconde una realtà più complessa.

Crescita economica di Milano: record, ma aumenta il costo vita
La crescita economica di Milano è oggi tra le più rilevanti in Europa. Secondo il report “Your Next Milano” di Assolombarda, il capoluogo lombardo ha registrato un aumento del PIL dell’8,7% tra il 2019 e il 2023, superando città come Amsterdam, Berlino e Parigi. Un risultato che racconta molto più di una semplice ripresa post-pandemia. La crescita economica di Milano si fonda su un ecosistema dinamico, dove multinazionali e piccole e medie imprese convivono e si rafforzano a vicenda. Nel 2023 sono state 49 le nuove aziende straniere arrivate in città, mentre il tessuto produttivo conta centinaia di realtà con fatturati superiori al miliardo.
A trainare questa espansione sono settori strategici come tecnologia, moda, finanza e biotech. Milano si conferma così una vera capitale economica, capace di competere con le grandi metropoli globali.
Milano: l'altra faccia della medaglia
Ma la crescita economica di Milano ha anche un’altra faccia, meno celebrata. Il tema del costo della vita in continuo aumento è ormai centrale nel dibattito pubblico. Negli ultimi anni, vivere in città è diventato sempre più difficile per molte fasce della popolazione. Gli affitti hanno superato i 20 euro al metro quadro nelle zone centrali, mentre il costo generale della vita continua a salire. A fronte di stipendi medi che restano più bassi rispetto ad altre capitali europee, cresce il divario tra chi può permettersi Milano e chi è costretto a lasciarla. Secondo i dati riportati anche da Henley & Partners, il numero di milionari è aumentato del 24% in dieci anni, confermando la città come polo attrattivo per grandi patrimoni. Ma questo fenomeno contribuisce anche ad alimentare una pressione immobiliare sempre più forte. Il futuro della crescita economica del capoluogo lombardo passa ora da una sfida decisiva: rendere sostenibile questo sviluppo. Da una parte, gli investimenti immobiliari e i grandi progetti di rigenerazione urbana continuano ad attirare capitali. Dall’altra, cresce il rischio di una città sempre più esclusiva. Il fenomeno della “fuga dei giovani” è già realtà: migliaia di under 35 hanno lasciato Milano negli ultimi anni, spinti da costi troppo elevati e opportunità percepite come insufficienti rispetto al costo della vita. Una contraddizione evidente per una città che, sulla carta, continua a prosperare.



