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Lo so, siamo di parte. Nei panni del ct li avremmo portati tutti. Da Di Gregorio a Izzo, ma anche Ciurria e Caprari. Forse avremmo risparmiato Sensi e Petagna che hanno ancora un po' più bisogno di altri di allenamenti più che di partite. Le scelte del ct Roberto Mancini hanno scontentato i tifosi del Monza e, probabilmente, anche Raffaele Palladino che stasera le commenterà in sede di conferenza stampa: ‘Ci piacerebbe vederne diversi dei nostri in azzurro’ le parole dell'allenatore campano nei giorni scorsi.  

Convocare soltanto un giocatore del Monza che, peraltro, era già nel giro della Nazionale da tempo (capitan Matteo Pessina) è stato uno schiaffo alla politica del made in Italy portata avanti da Silvio Berlusconi e Adriano Galliani da inizio stagione. Mancini, giustamente, ha criticato i club di A che hanno pochi italiani in rosa e tanti stranieri in campo. Benissimo. E lui che fa? Non solo non premia i giocatori del Monza che avrebbero meritato una chiamata, ma non gratifica una Società che da sempre ha messo gli italiani al centro del progetto. 

Mi volete dire che Bonucci ha meritato la convocazione più di Izzo? O che il rendimento di Falcone è stato superiore a quello di Michele Di Gregorio? O che è meglio convocare un oriundo in avanti piuttosto che i nostri Caprari e Ciurria? Lo so, saremo anche di parte. Ma a noi queste convocazioni proprio non vanno giù.  Stefano Peduzzi - Direttore Monza-News