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Domenica 17 dicembre sarà “Mezzogiorno di fuoco” da Serie A per il Monza di Raffaele Palladino. Allo Stadio Giuseppe Meazza in San Siro, nel lunch match delle 12.30, i biancorossi, noni in classifica ma a sole 4 lunghezze dalla zona Champions League, saranno ospiti del Milan di Stefano Pioli, reduce dall’1-2 di Newcastle proprio in Champions, che non è stato sufficiente per la qualificazione agli ottavi ma è bastato per quella all’Europa League, e terzo in campionato ma sempre a caccia di continuità di risultati. La sfida è speciale e aprirà nuovamente il cassetto dei ricordi dell’AD Adriano Galliani soprattutto nel ricordo del compianto Presidente Silvio Berlusconi, con cui è stato grande protagonista rossonero dietro alla scrivania per oltre trent’anni. Rilevata, infatti, la società meneghina nel 1986 dopo anni particolarmente bui e scelto l’amico Galliani, allora proprio vicepresidente del Monza, in qualità di Amministratore Delegato, proprio un intraprendente Berlusconi si era curato di riportare il club ai successi di un tempo. I risultati nazionali, europei e mondiali sarebbero stati senza precedenti e avrebbero stabilizzato definitivamente il Milan nell’Olimpo del grande calcio. Tornando a oggi, il derby lombardo tra Milan e Monza, valevole per il sedicesimo turno di campionato, non solo toccherà il cuore di Galliani e rinnoverà il ricordo di Berlusconi (con cui poi ha ricostruito dalle ceneri la società brianzola a partire dal 2018) dopo la prima edizione del trofeo a lui dedicato, ma sarà anche un confronto vivo, affascinante, estremamente attuale. 

La gara non sarà affatto inedita: tra Coppa Italia, Serie A e B, infatti, sono 5 i precedenti ufficiali e altrettante le vittorie del Diavolo se si considerano unicamente le occasioni in cui quest’ultimo ha “realmente” giocato in casa (campi neutri compresi). Ma perché realmente? C’è un precedente curioso, una traccia bonus: il 30 agosto 1987 a San Siro andò in scena un “Monza-Milan” valevole per i gironi di Coppa Italia. I biancorossi, guidati dal grande Pierluigi Frosio e allora militanti in Serie C1 ma poi promossi in cadetteria proprio al termine di quella stagione, avevano chiesto di poter disputare l’incontro di casa al Meazza per attrarre un maggior numero di pubblico. La scelta avrebbe pagato, anche se ad avere la meglio davanti a più di 44.000 spettatori sarebbe stato il ben più quotato e nuovo Milan di Sacchi, Berlusconi e Galliani, scudettato al termine della stagione. 2-0, infatti, il risultato finale per gli “ospiti” con doppietta del fuoriclasse Marco Van Basten, appena inseritosi tra le fila dei rossoneri ma già protagonista in un collettivo “moderno”, presto leggendario e dalle tinte oranje, che avrebbe stravolto il calcio nazionale ed europeo, vincendo e convincendo a ripetizione. Quell’incontro non risulta, però, tra i tabellini “milanesi” proprio in quanto fu il Monza a vestire i panni del padrone di casa.

Il primissimo confronto disputatosi a Milano, valevole per i gironi di qualificazione di Coppa Italia è invece datato 13 luglio 1958. I biancorossi dell’allora neo allenatore Pietro Rava, reduci da un entusiasmante campionato cadetto sotto alla guida di Bruno Arcari, chiuso in quarta posizione e con una Serie A solo sfiorata, sfidavano i rossoneri a San Siro. Le due squadre erano state inserite nello stesso girone per l’allora regola in vigore della “prossimità geografica”, in un raggruppamento spietato e tutto da derby completato, dunque, da Inter e Como. 1-0 sarebbe stato il risultato finale con rete locale di Galli, con il Milan a qualificarsi alla fase successiva a scapito delle altre tre compagini lombarde. 

Sempre nel trofeo nazionale fu 2-0 per il Milan fresco di prima stella nell’agosto 1979, in un incontro disputatosi, però, sul campo neutro di Piacenza (San Siro indisponibile per lavori). Decisivi sarebbero stati due centri su calcio di rigore di Stefano Chiodi ai danni dei biancorossi di Alfredo Magni che, poco più di un mese prima, avevano solo sfiorato il sogno Serie A cadendo rovinosamente a Bologna nel drammatico spareggio contro il Pescara. La gara è ancora oggi ricordata non tanto per il risultato, quanto per un singolare e pionieristico caso: sulle maglie del Monza figurarono in quell’occasione i nomi dei calciatori, una novità inaspettata e assoluta per il calcio italiano. Nonostante i biancorossi si dimostrarono pionieri la FIGC pensò bene di multare la società per non aver richiesto un’autorizzazione. Ciò che, invece, avrebbe coinvolto di lì a poco il Milan avrebbe avuto del tristemente più clamoroso. Verso il termine di quella successiva stagione di Serie A (chiusa dai milanesi al terzo posto) emerse dall’ombra il tristemente celebre e cupo Totonero che vide i rossoneri coinvolti direttamente in una delle pagine più buie del calcio italiano. Coinvolto nell’illecito sportivo e squalificato insieme ad altri compagni anche lo stesso Chiodi, autore della doppietta contro il Monza. Al Milan come società toccò la squalifica più amara: il club fu retrocesso d’ufficio in Serie B.

L’affascinante derby sarebbe stato così nuovamente e clamorosamente d’attualità subito nei primi anni ‘80. Il Milan si ritrovò in cadetteria per la prima volta nella sua gloriosa storia e, precisamente il 14 giugno 1981, avrebbe riconquistato subito e matematicamente la massima serie proprio contro il Monza e in un gremito San Siro: decisiva e unica la firma di Walter Novellino. In quella B certamente atipica, i biancorossi chiusero tristemente all’ultimo posto, retrocedendo in Serie C1 senza lottare mai realmente per la salvezza. Uniche note positive i giovanissimi Daniele Massaro (futura stella rossonera) e Paolo Monelli, ceduti alla Fiorentina al termine della stagione. Nonostante il Milan ricalcò, come previsto, prontamente il suo tradizionale palcoscenico, sarebbe presto e nuovamente riscivolato in cadetteria per demeriti sportivi già nel campionato seguente da inedita neopromossa. Così, il 13 marzo 1983, sarebbe andato in scena quello che, per quasi quarant’anni, restò l’ultimo Milan-Monza ufficiale della storia (escludendo, dunque, il già citato precedente dell’agosto 1987).

A Milano, il risultato fu questa volta netto e pesante per i brianzoli: 4-0 con reti di Verza, dello scozzese Jordan, Damiani e Battistini. Il Milan avrebbe vinto quel campionato e il successivo già citato avvento di Berlusconi e Galliani avrebbe presto ricostruito il club, che sarebbe tornato prestigioso e, soprattutto, particolarmente vincente e ricco di campioni. 

Nella scorsa stagione, infine, è andato in scena il precedente più speciale.  Sabato 22 ottobre 2022 il Monza calcava infatti il campo di San Siro e per un match di Serie A per la prima volta nella sua storia sportiva e contro i campioni d’Italia in carica. Tanta l’emozione e altrettanto l’entusiasmo per la società, per i giocatori e per i tanti tifosi monzesi arrivati al Meazza in corteo. Emozioni che di lì a poco avrebbero lasciato spazio alle questioni di campo e a una partita che si sarebbe rivelata un festival di gran gol. Nella prima frazione saliva in cattedra Brahim Diaz, autore di una doppietta d’autore (intervallata da qualche occasione per gli ospiti, tutte sventate da Tatarusanu): prima lo spagnolo realizzava il gol d’apertura dopo una grande azione personale, condita da uno strepitoso aggancio a metà campo seguito da uno slalom gigante in resistenza alla carica dei monzesi. Poi raddoppiava con un gran destro a incrociare in chiusura di primo tempo. Nella ripresa il Milan avrebbe anche esagerato con la prodezza del belga Origi, in rete con una conclusione dal limite dell’area spentasi all’incrocio dei pali. Dal canto suo il Monza avrebbe potuto solo consolarsi con un gol della bandiera, però, bello e significativo. Il meraviglioso calcio di punizione trasformato al minuto 70 da Filippo Ranocchia, al suo primo centro in massima serie, valeva infatti anche il primo centro assoluto del Monza contro il Milan alla Scala del calcio. Una nota decisamente dolce e storica a rendere meno amara una sonora sconfitta, con il match poi chiuso da Leão per il 4-1 finale.

Lo score delle poche trasferte è, dunque, indubbiamente negativo per i colori biancorossi. Ma questo derby, dal valore oggi ancora maggiore nel ricordo di Silvio Berlusconi, ha appena e solo introdotto la sua speciale edizione da Serie A.

Questo il resoconto dei precedenti disputatisi al Meazza: 

Coppa Italia 1958: Milan-Monza 1-0 (Galli) 

Coppa Italia 1979-1980: Milan-Monza 2-0 (Chiodi x2) - Match disputatosi sul campo neutro di Piacenza

Serie B 1980-1981: Milan-Monza 1-0 (Novellino) 

Serie B 1982-1983: Milan-Monza 4-0 (Verza, Jordan, Damiani, Battistini) 

Serie A 2022-2023: Milan-Monza 4-1 (Brahim Diaz x2, Origi- Ranocchia- Leão)

Bonus track-

Coppa Italia 1987-1988: Monza-Milan 0-2 (Van Basten x2)