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Il 13 maggio, una tragedia ha sconvolto la tranquillità di Sesto San Giovanni, comune nella provincia di Milano a due passi da Monza. Una bambina di appena due anni e mezzo è stata gravemente ferita da un pitbull mentre giocava nell'appartamento di famiglia situato in via Picardi 124. L'incidente ha richiesto un intervento immediato e drammatico delle autorità locali e dei servizi di emergenza.

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Un pitbull (foto Archivio) 

La piccola, che stava giocando con la sua sorella gemella, è stata improvvisamente attaccata dal cane. Fortunatamente, la sorella è rimasta illesa. In un disperato tentativo di proteggere le due bambine, la loro zia, una giovane ragazza di origine sudamericana che in quel momento fungeva da baby-sitter, è intervenuta. La zia ha lottato coraggiosamente con il pitbull, riuscendo a salvare le bambine ma riportando lei stessa ferite profonde. Dopo aver messo in sicurezza le nipotine in una stanza, ha cercato rifugio sul balcone, arrampicandosi su una tubatura del gas per evitare ulteriori attacchi.I vigili del fuoco di Milano sono prontamente intervenuti sulla scena, seguiti dalla polizia locale e dalle squadre del 118. La bambina ferita è stata trasportata in codice rosso con l'elisoccorso all'ospedale di Bergamo, mentre la zia è stata portata in codice giallo all'ospedale Niguarda di Milano. Il cane è stato successivamente catturato e al momento si trova in un canile, in attesa di decisioni da parte delle autorità competenti. Questo incidente riaccende il dibattito sulla sicurezza e sulla gestione di alcune specie di cani, soprattutto in ambienti domestici e in presenza di bambini.

Riflessioni sulla sicurezza e prevenzione

Questo non è il primo caso di aggressione da parte di pitbull registrato recentemente in Italia. Il 22 aprile, un bambino di 13 mesi, Francesco Pio, è stato tragicamente ucciso da due pitbull ad Eboli, e anche sua madre ha subito gravi ferite nel tentativo di difenderlo. Pochi giorni prima, a Milano, un altro bambino è stato attaccato dal pitbull di famiglia ma, fortunatamente, le sue ferite non sono state gravi. Questi incidenti sollevano questioni urgenti riguardo alla sicurezza dei bambini in presenza di determinate razze canine. È essenziale rivedere le politiche di gestione degli animali domestici, specie quelli noti per la loro potenziale aggressività, e implementare misure di prevenzione più efficaci per proteggere i più vulnerabili.

La comunità di Sesto San Giovanni sono ora di fronte alla necessità di riflettere profondamente su come garantire che tragedie del genere non si ripetano. La sicurezza dei bambini deve sempre essere una priorità, e il controllo degli animali domestici in ambienti urbani richiede un approccio rigoroso e responsabile. La speranza è che da questo doloroso evento possano scaturire azioni concrete per migliorare la convivenza tra uomini e animali, assicurando la sicurezza di tutti.

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