L'ennesimo miracolo di Palladino e quelle polemiche che faranno discutere...
Ennesimo capolavoro dell'ex Monza che a Bergamo sta conquistando tutti
Nel calcio i numeri spesso spiegano più delle parole. E quelli che riguardano l’Atalanta raccontano una storia chiara: quando in panchina c’è Raffaele Palladino, qualcosa cambia. Ancora una volta. L’ex allenatore del Monza si conferma uomo capace di incidere subito, di portare identità, risultati e mentalità vincente. Un copione già visto in Brianza, che ora si ripete sotto altre latitudini.
Atalanta Palladino
Il confronto è impietoso e parla chiaro.
L’Atalanta vista con Ivan Juric faticava a decollare: 13 punti in 11 giornate, con una media di 1,18 punti a partita. Numeri insufficienti per una squadra costruita per stare in alto.
Con l’arrivo di Palladino, invece, la svolta è immediata: 12 punti in 7 giornate, media salita a 1,71. Una crescita evidente, che fotografa un’Atalanta più compatta, più lucida e soprattutto più concreta.
Un cambio di passo che non è solo statistico, ma anche mentale.
Miracolo Palladino
Parlare di miracolo Palladino non è esagerato. L’ex trainer del Monza ha dimostrato ancora una volta di saper leggere i momenti, adattare il sistema di gioco e valorizzare i singoli. Lo aveva fatto in Brianza, portando il Monza a livelli impensabili. Lo sta rifacendo ora, ridando slancio a una squadra che sembrava smarrita.
Non è un caso se, dopo Atalanta-Roma, anche Gian Piero Gasperini — suo maestro ai tempi del Genoa — ha acceso i riflettori su di lui, seppur con dichiarazioni che hanno fatto discutere. Segno che Palladino, ormai, non è più una sorpresa: è una realtà che pesa.
Il calcio continua a parlare il linguaggio dei risultati. E i numeri, ancora una volta, sorridono a Raffaele Palladino. Da Monza all’Atalanta, la firma è sempre la stessa.
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