37 giorni che valgono una stagione: perché la corsa alla promozione può decidersi a Monza
Scontri diretti, calendario e momento delle rivali: la Brianza diventa il crocevia della Serie B verso la promozione diretta.
Nel momento decisivo della stagione, ogni dettaglio può trasformarsi in un segnale. Le settimane che precedono una pausa del campionato spesso diventano uno spartiacque, capace di ridefinire gerarchie e ambizioni. Le squadre di vertice sono chiamate a confermare quanto costruito finora, ma anche a dimostrare continuità nei passaggi più delicati.
È proprio in queste fasi che il calendario assume un peso specifico diverso, perché gli incroci ravvicinati e gli scontri diretti possono cambiare rapidamente la prospettiva. La gestione delle energie, della pressione e degli episodi diventa allora determinante quanto la qualità tecnica.

Monza, calendario e corsa alla promozione diretta
L’analisi proposta dal collega Nicola Binda sull'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport mette a confronto i percorsi delle prime quattro della Serie B – Venezia, Frosinone, Monza e Palermo – nei 37 giorni che precedono la sosta.
Secondo la ricostruzione, tutto potrebbe passare dalla Brianza e in particolare dall’U-Power Stadium, dove il Monza ospiterà due scontri diretti: prima il Palermo, già battuto nettamente all’andata in trasferta, poi il Venezia, capace invece di infliggere una dura lezione ai biancorossi. In mezzo restano tappe potenzialmente decisive come le sfide contro Juve Stabia ed Entella, ultima squadra ad aver battuto il Monza.
La squadra viene descritta come grande favorita capace di decollare con sette vittorie consecutive, ma anche troppo altalenante per dominare il campionato. Tuttavia, oggi il gruppo appare più concentrato rispetto a gennaio, quando alcune situazioni di mercato avevano creato distrazioni. La consapevolezza della necessità di vincere per tornare in Serie A coinvolge i giocatori più rappresentativi, mentre gli innesti di Cutrone, Hernani e Caso hanno già alzato il livello complessivo. Il messaggio è chiaro: non ci sono più alibi.
Serie B, equilibrio e scenari tra Venezia, Frosinone e Palermo
Nel quadro generale, il Venezia arriva da otto vittorie consecutive che lo avevano lanciato, prima della netta sconfitta con il Modena. Una battuta d’arresto che potrebbe essere solo episodica, anche perché il miglior attacco del torneo e un centrocampo considerato il più forte della categoria restano punti di forza evidenti. Nei 37 giorni decisivi spiccano quattro gare interne e lo scontro diretto finale proprio a Monza.
Il Frosinone, invece, ha reagito con forza dopo la sconfitta contro il Venezia, riprendendosi il secondo posto senza contraccolpi. La squadra di Alvini è l’unica tra le quattro a non avere scontri diretti prima della sosta e sorprende per rendimento di alcuni protagonisti e per un monte ingaggi nella media, elemento che alimenta il fascino di una possibile sorpresa nella Serie B. L'edizione odierna di Tuttosport però ricorda anche che ha gli scontri diretti in svantaggio rispetto alle avversarie (3-0 e 1-2 contro gli arancioneroverdi; 0-1 e 2-2 contro i biancorossi) e l'ipotesi di un arrivo a pari punti va tenuto in considerazione.
Infine il Palermo si trova davanti a un’occasione concreta per entrare in zona di promozione diretta, grazie a un calendario inizialmente favorevole con tre partite casalinghe e una trasferta. La serie positiva aperta da dodici gare e i gol di Pohjanpalo sostengono le ambizioni, ma resta il limite nella gestione dei vantaggi, difetto che una grande squadra non può permettersi. Le prossime quattro partite serviranno proprio per acquisire quella consapevolezza necessaria in vista degli impegni più duri, compreso lo scontro diretto in Brianza.



