Le difficoltà economiche continuano a rappresentare una delle principali sfide per famiglie e piccole attività produttive, in un contesto in cui l'aumento del costo della vita e le tensioni finanziarie incidono sulla capacità di far fronte agli impegni economici. Il ricorso agli strumenti previsti dalla normativa per affrontare situazioni di forte indebitamento è diventato sempre più frequente.

I dati più recenti confermano come il fenomeno non riguardi soltanto i grandi centri urbani, ma interessi in modo significativo anche la Brianza. Tra i territori monitorati emerge infatti un ruolo di primo piano per Monza, dove si concentra una quota rilevante delle richieste di aiuto presentate nel corso dell'ultimo anno.

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Sovraindebitamento a Monza e Brianza: una domanda su cinque arriva dal territorio

Il fenomeno del sovraindebitamento continua a crescere in Lombardia e Monza e Brianza si conferma una delle aree maggiormente coinvolte. Secondo i dati diffusi dalla Camera Arbitrale di Milano (CAM), società della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, nel 2025 sono state depositate 360 istanze, in aumento del 21% rispetto alle 298 del 2024.

Tra tutti i territori gestiti dall'Organismo per la composizione delle crisi da sovraindebitamento (OCC), Monza registra il dato più elevato: sono 80 le domande depositate, pari al 22% del totale, ossia oltre una richiesta su cinque. Seguono Milano con il 17%, Lodi con il 14%, Como con il 12%, Lecco con l'11%, Pavia con il 9%, Busto Arsizio con il 6%, Cremona con il 5% e Varese con il 4%.

Dal 2017, anno di avvio del servizio OCC, sono state complessivamente presentate 1.985 richieste di aiuto.

Consumatori e piccole imprese: aumentano le richieste di aiuto per i debiti

Analizzando il profilo di chi ricorre alle procedure di gestione della crisi, emerge che nel 56% dei casi le domande sono state presentate da consumatori, per un totale di 203 istanze nel 2025. Il restante 44% riguarda invece piccole imprese, ex imprenditori e ditte individuali, con 157 richieste.

Proprio quest'ultima categoria registra la crescita più marcata: rispetto al 2024 le istanze sono aumentate del 24%, passando da 127 a 157. In aumento anche le domande dei consumatori, salite del 18,7%, da 171 a 203.

Per legge possono accedere al servizio consumatori, imprese minori sotto la soglia fallimentare, imprese agricole, start up e associazioni professionali che si trovino in una situazione di evidente squilibrio economico e finanziario.

Tempi, procedure e dichiarazioni della Camera Arbitrale di Milano

Nel 2025 la procedura più utilizzata è stata la Liquidazione controllata del sovraindebitato, scelta nel 72% dei casi. Seguono l'Esdebitazione dell'incapiente (17%), la Ristrutturazione dei debiti del consumatore (7%) e il Concordato minore (4%).

La durata media per arrivare alla conclusione della pratica è di 545 giorni, pari a circa un anno e sei mesi. Il 95% dei piani di rientro presentati dopo la relazione del gestore è stato omologato dal Tribunale, mentre solo il 5% è stato rigettato.

Rinaldo Sali, Vicedirettore della Camera Arbitrale di Milano e responsabile dell'Organismo per la gestione delle crisi da sovraindebitamento e per la liquidazione controllata del patrimonio, ha dichiarato: 

Il servizio di gestione delle crisi da eccesso di debito della Camera Arbitrale di Milano ha gestito in 9 anni quasi 2000 richieste d’aiuto, con un incremento del 21% nell’ultimo anno. L’aumento delle domande evidenzia come il servizio del sovraindebitamento in Camera Arbitrale di Milano stia diventando sempre più utilizzato e conosciuto e registra un generale stato di difficoltà economica che può trovare nel nostro servizio un valido supporto. Il nostro impegno è quello di aiutare il consumatore e il piccolo imprenditore (non fallibile) a risollevarsi e a trovare una possibile via d’uscita per far ripartire la propria attività, con benefici per la tenuta del tessuto economico e sociale.

Anche Gianluca Mucciarone, Direttore dell'Osservatorio sul debito privato dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, ha sottolineato: 

Le evidenze empiriche mostrano una crescita significativa dei casi di sovraindebitamento. Il sovraindebitamento incide sulla dignità stessa della persona ed il suo incremento concorre a minare la coesione sociale. È dunque forte l’esigenza di approfondire e diffondere la conoscenza del fenomeno e soprattutto di conoscere e migliorare gli strumenti disponibili per la sua prevenzione ma anche per la sua soluzione, diretti a permettere alle persone in grave difficoltà di uscirne. In questo quadro è centrale il ruolo del sistema finanziario. È questa la missione dell’Osservatorio, offrire un contesto di riferimento permanente sul tema, aiutando a creare collaborazioni e sinergie tra atenei e centri di ricerca, istituzioni pubbliche e private, operatori di mercato, professionisti, con l’intento di promuovere e realizzare una cultura sempre più effettiva della responsabilità e della solidarietà per la prevenzione e la soluzione delle situazioni di crisi finanziaria di persone e imprese.