La comunità di Slow Food Monza e Brianza si unisce al cordoglio per la scomparsa di Carlo Petrini, fondatore del movimento internazionale Slow Food, morto giovedì sera all'età di 76 anni. Un punto di riferimento mondiale per la cultura del cibo, la tutela della biodiversità e la valorizzazione delle produzioni locali.

Attraverso un lungo e sentito messaggio, la condotta brianzola ha voluto rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente il dibattito culturale, agricolo e ambientale degli ultimi decenni.

Il saluto di Slow Food Monza e Brianza

"Il tuo esempio continuerà a vivere ogni volta che qualcuno sceglierà di coltivare, cucinare, condividere e vivere con consapevolezza e amore per il mondo", scrivono i volontari e i soci della rete brianzola. Un messaggio che sottolinea l'eredità lasciata da Petrini e l'impegno a proseguire il percorso da lui tracciato.

Per Slow Food Monza e Brianza il fondatore del movimento è stato tra i primi a comprendere come il cibo non fosse soltanto nutrimento, ma una questione culturale, sociale, politica e ambientale capace di incidere sul futuro delle comunità e del pianeta.

Quarant'anni di Slow Food

Nel 2026 Slow Food celebra il quarantesimo anniversario dalla fondazione. Nato in Italia, il movimento è diventato nel tempo una realtà internazionale impegnata nella promozione di un modello alimentare fondato sul principio del cibo "buono, pulito e giusto", accessibile a tutti.

La filosofia sviluppata da Carlo Petrini ha dato vita a una rete mondiale di produttori, associazioni, cittadini e istituzioni impegnati nella difesa delle tradizioni gastronomiche, della biodiversità e delle economie locali.

La storia della condotta brianzola

La condotta Slow Food Monza e Brianza è stata fondata nel 1989 e nel corso degli anni ha promosso numerose iniziative sul territorio. Tra queste i Mercati della Terra, dedicati ai produttori a chilometro zero, oggi ospitati periodicamente a Verano Brianza, oltre a progetti di valorizzazione dei presìdi agroalimentari locali e attività di educazione alimentare.

L'associazione ha inoltre sviluppato collaborazioni con amministrazioni comunali, Pro Loco e realtà del territorio, contribuendo alla diffusione dei valori del movimento fondato da Petrini.

Un'eredità culturale che guarda al futuro

Nel ricordo diffuso dalla condotta brianzola emerge il ruolo di Petrini come promotore di una visione capace di restituire dignità ai piccoli produttori, ai saperi tradizionali e alle comunità rurali.

"Hai insegnato che il cibo è memoria, identità, relazione e rispetto", scrivono gli aderenti a Slow Food Monza e Brianza, ricordando la sua capacità di difendere la qualità, la sostenibilità e il valore della terra contro l'omologazione e lo spreco.

Donazioni per gli Orti in Africa e le borse di studio

In accordo con la famiglia e con l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, chi desidera ricordare Carlo Petrini può sostenere i progetti della Fondazione dedicati agli Orti in Africa e alle borse di studio universitarie, iniziative che rappresentano uno degli ultimi lasciti concreti del fondatore di Slow Food.

La sua visione continua così a vivere attraverso progetti che promuovono formazione, sostenibilità e solidarietà internazionale.