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Il tema caldo di questi giorni è tornato ad essere San Siro con un futuro nebuloso per lo stadio milanese. Sul tema è intervenuta anche Barbara Berlusconi, figlia di Silvio ed ex ad del Milan. Parole polemiche che hanno fatto discutere. E fa discutere il fatto che sul Monza non sia mai stata spesa una parola in questi mesi. 

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La figlia di Berlusconi interviene su San Siro, ma sul Monza c'è sempre silenzio  

Barbara Berlusconi ha commentato ieri il progetto di ristrutturazione di San Siro: "La proposta di riqualificare San Siro è un ulteriore modo per non fare nulla. Il progetto mi pare generico e inverosimile. Dagli studi approfonditi che avevamo fatto, costa meno farne uno nuovo" ha dichiarato all'Ansa la figlia dell'ex presidente del Milan. "I 300 milioni di euro stimati? Una cifra troppo bassa e non credibile: il Real Madrid spenderà molto più di un miliardo per ristrutturare il Bernabeu, con costi quasi raddoppiati rispetto alle previsioni". L'ex ad del Milan, che in passato aveva immaginato il nuovo stadio del Milan al posto dei padiglioni 1 e 2 della Fiera di Milano, ha continuato: "Sono felice di aver aperto il dibattito. Questi anni infatti non sono passati del tutto invano: sempre più persone hanno preso consapevolezza della assoluta necessità di costruire una nuova struttura e migliorare la qualità del prodotto calcio. Il calcio in Italia è un comparto economico in grado di coinvolgere 12 diversi settori merceologici nella sua catena di attivazione di valore, con un impatto indiretto e indotto sul Pil italiano pari a 10,2 miliardi di euro e oltre 112.000 posti di lavoro. Si sono persi anni pensando più a interessi politici che alle esigenze di uno sport e di un'industria, quella del calcio, che è una delle più importanti del Paese. Scaricare tutto sull'amministrazione comunale mi pare riduttivo e in parte strumentale. Il tema riguarda il sistema Paese e la sua volontà di non decidere, di non migliorare le strutture. Burocrazia e leggi inadeguate bloccano la modernizzazione del calcio". 

Ancora su San Siro: "Non è uno stadio funzionale: è decadente, disagevole e privo di servizi. Chi frequenta il secondo e terzo anello lo sa bene. Seggiolini stretti, scomodi, rampe interminabili. Mancano servizi adeguati, bar e servizi igienici all'altezza. Addirittura alcuni settori del terzo anello non sono agibili. Milan e Inter in due stadi diversi? E' inevitabile, è poco funzionale la convivenza, una grande città come Milano può avere più stadi". 

Il Milan farebbe bene ad andare a San Donato? Questa il pensiero di Barbara Berlusconi: "Sono sempre stata favorevole allo stadio in città. Ma dopo anni di discussioni sterili fa bene a cercare altre strade. Le proteste dei cittadini contro gli impianti in zone residenziali accadono solo in Italia. All'estero sono felici se nelle vicinanze viene costruito uno stadio, sanno che la zona verrà riqualificata, con più servizi, più sicurezza, il valore delle proprie case aumenterà. Si sono verificate le stesse proteste mentre si costruivano Porta Nuova e City Life: poi sono diventati il biglietto da visita della nuova Milano e luoghi iconici apprezzati in tutto il mondo".  Ai cronisti che gli chiedevano una replica, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha risposto: "Ma Barbara Berlusconi che ne sa?". 

I figli di Berlusconi e il Monza, un silenzio assordante

Va bene un monumento come San Siro, ma il Monza? Possibile che dai figli di Silvio Berlusconi non sia arrivata mai nessuna dichiarazione in tutti questi mesi? I fatti ci dicono che il Monza è in Serie A da due anni (per la prima volta nella storia) soprattutto grazie agli imponenti investimenti da parte della famiglia Berlusconi, ma due parole, ogni tanto, su questa società sarebbero gradite. Anche perché cosa intendano fare per il futuro, per ora, resta un punto di domanda.  Stefano Peduzzi

 

 

 

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