Monza, la politica contro le multe ai contestatori: “Il dissenso non può diventare un reato”
Sinistra Italiana difende i contestatori multati a Monza: “Il dissenso non può essere represso”.
Il caso delle multe inflitte ad alcuni contestatori dell’Italian Raid Commando esce dai confini dei centri sociali e arriva direttamente sul terreno politico.
Dopo la presa di posizione del Foa Boccaccio, adesso a contestare le sanzioni sono anche Giovanna Amodio, segretaria di Sinistra Italiana Monza e Brianza, e Fabio Grossi, segretario del circolo cittadino di Sinistra Italiana.
Al centro della vicenda ci sono i provvedimenti notificati ad alcune persone che lo scorso 24 maggio, durante il passaggio della parata militare a Monza, avevano manifestato il proprio dissenso attraverso uno striscione e alcuni cori.
Le sanzioni contestate possono andare da mille a 10mila euro a testa per l’illecito amministrativo di manifestazione non autorizzata.
La protesta durante la parata dei militari

La vicenda risale alla giornata conclusiva dell’Italian Raid Commando, l’esercitazione che aveva coinvolto oltre un centinaio di militari italiani e stranieri tra la Brianza monzese e quella lecchese.
La mattina del 24 maggio, durante la parata diretta verso la Villa Reale, alcuni contestatori avevano espresso pubblicamente la propria contrarietà all’iniziativa.
Da quella protesta sono poi nati i verbali.
A rendere pubblica la vicenda era stato il Foa Boccaccio, denunciando l’entità delle sanzioni e annunciando l’intenzione di contestarle.
Ora il caso assume anche una dimensione politica.
Sinistra Italiana: “Il dissenso non può essere represso”
Amodio e Grossi giudicano inaccettabile che forme spontanee e non violente di protesta possano essere affrontate attraverso strumenti sanzionatori di questa portata.
“Riteniamo inaccettabile che il dissenso venga trattato come un problema di ordine pubblico e represso con strumenti penali e amministrativi”, dichiarano i due esponenti di Sinistra Italiana.
Secondo Amodio e Grossi, multe e denunce rischiano di trasformarsi in strumenti di intimidazione verso chi decide di manifestare.
“Non possiamo accettare che la protesta civile venga trasformata in reato e rivendichiamo il diritto democratico di ogni singolo cittadino a pratiche spontanee e non violente di dissenso”, aggiungono.
Nel caso specifico, tuttavia, le contestazioni descritte riguardano un illecito amministrativo.
Quel 24 maggio c’era anche la grande marcia per la pace
La contestazione della mattina non fu l’unica iniziativa organizzata contro l’Italian Raid Commando.
Già nei giorni precedenti si erano svolte manifestazioni contrarie alle esercitazioni militari organizzate sul territorio brianzolo.
Nel pomeriggio del 24 maggio si tenne invece una più ampia marcia per la pace, regolarmente autorizzata, partita da piazza Bonatti e conclusasi nel centro di Monza.
Alla manifestazione parteciparono numerose persone insieme ad associazioni, realtà politiche e organizzazioni del territorio.
Una differenza che diventa centrale nella vicenda delle sanzioni: il corteo pomeridiano era autorizzato, mentre ai contestatori della mattina viene contestata proprio la partecipazione a una manifestazione non autorizzata.
Solidarietà alle persone multate
Sinistra Italiana esprime adesso solidarietà alle persone destinatarie dei provvedimenti, tra le quali figurano anche alcuni esponenti del Foa Boccaccio.
Amodio e Grossi annunciano inoltre che il partito continuerà a portare avanti la propria battaglia politica, sia a livello locale sia nazionale, contro le misure in materia di sicurezza adottate dal governo.
Il giudizio politico è durissimo: secondo i due esponenti, i provvedimenti non aumenterebbero concretamente la sicurezza dei cittadini e risponderebbero invece a una logica prevalentemente identitaria.
Al di là dello scontro politico, resta una questione destinata probabilmente a far discutere ancora: fin dove può spingersi una protesta spontanea e quando, invece, scatta l’obbligo di preavviso previsto dalla legge?
È proprio su questo confine che si gioca adesso il caso monzese.



