Don Giussani verso la beatificazione? A Desio cresce l’attesa
Dal Meeting di Rimini nuove dichiarazioni sui possibili miracoli attribuiti al fondatore di Comunione e Liberazione: cosa è confermato e quali passaggi mancano.

A Desio cresce l’attenzione intorno alla causa di beatificazione di don Luigi Giussani, sacerdote nato in città e fondatore di Comunione e Liberazione. A riaccendere l’interesse sono state alcune dichiarazioni pronunciate domenica 23 agosto 2026 durante il Meeting di Rimini.
«Ci sono notizie di veri miracoli»
Nel corso dell’incontro “Don Giussani, un dono per il presente”, monsignor Ennio Apeciti, delegato arcivescovile per la causa di beatificazione, ha riferito che sono arrivate notizie di possibili miracoli e che uno dei casi potrebbe essere proposto alla Santa Sede per l’esame.
Si tratta di dichiarazioni importanti, ma non equivalgono al riconoscimento ufficiale di un miracolo e neppure all’annuncio di una beatificazione imminente. Ogni episodio dovrà essere analizzato e verificato dagli organismi competenti della Chiesa.
A che punto è la causa di beatificazione
La fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di don Giussani si è conclusa il 14 maggio 2026. La documentazione raccolta, composta da testimonianze e atti, è stata quindi trasmessa al Dicastero delle Cause dei Santi, chiamato a svolgere le successive valutazioni.
Non è possibile prevedere la durata dell’iter. Prima di arrivare a un’eventuale beatificazione serviranno ulteriori passaggi formali e, tra questi, il riconoscimento canonico di un miracolo attribuito all’intercessione del sacerdote desiano.
L’attesa nella città natale di don Giussani
La vicenda ha un legame diretto con la Brianza. Luigi Giussani nacque a Desio nel 1922 e la città conserva diversi luoghi legati alla sua storia, tra cui la casa natale, la scuola frequentata e la piazza che porta il suo nome.
Il sindaco Carlo Moscatelli e la vicesindaca Jennifer Moro hanno dichiarato al Giorno di seguire la causa con attenzione e rispetto, sottolineando che il percorso riguarda anche le radici e la memoria della città. L’amministrazione vorrebbe inoltre valorizzare e mettere in rete i luoghi giussaniani, sul modello dei percorsi dedicati a Papa Pio XI.
L’interesse, dunque, è destinato a crescere anche a Desio. Al momento, però, il dato certo resta l’avvio della fase romana della causa: le dichiarazioni sui possibili miracoli rappresentano un elemento nuovo da approfondire, non ancora una decisione della Santa Sede.
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