Monza, colpo da grande a Carrara: una vittoria che vale doppio
Il Monza vince 1-0 a Carrara sotto pressione, soffre, reagisce e sfata tabù storici. Festa con i tifosi allo Stadio dei Marmi.
La pressione era tutta sulle spalle biancorosse. Dopo i successi di Venezia e Palermo nel pomeriggio, serviva una risposta forte. E il Monza l’ha data. Sul campo complicato di Carrara è arrivata una vittoria pesante, pesantissima, capace di dire molto più di quanto racconti il semplice risultato.
Monza Carrara vittoria pesante tra pressione e carattere
La vittoria del Monza a Carrara non è stata soltanto un 1-0. È stata una prova di maturità. Con le vittorie di Venezia e Palermo già archiviate, la pressione era altissima. Serviva vincere a tutti i costi, senza alibi, senza calcoli.
E invece i ragazzi di Pessina hanno fatto proprio questo: hanno sofferto quando serviva, hanno gestito i momenti difficili e hanno colpito con lucidità. Su un campo dove il Monza non aveva mai vinto, su un terreno sintetico che rappresentava un vero tabù, è arrivato un successo meritato.
Nonostante l’ennesimo episodio dubbio – il gol di mano annullato a Bakouane – la squadra non si è disunita. Quest’anno va così, ma la risposta mentale è stata quella di una squadra consapevole. Una squadra che sa di avere un obiettivo e che non vuole lasciarlo scappare.
Stadio dei Marmi tifosi Monza: festa e polemiche social
Vincere allo Stadio dei Marmi non è semplice. La squadra di Calabria sta costruendo la sua seconda salvezza consecutiva e in casa concede pochissimo. Eppure il Monza a Carrara ha sfatato anche questo tabù.
Bellissima, a fine partita, la festa con i quasi 300 tifosi del Monza arrivati in Toscana. Un abbraccio collettivo che racconta cosa significhi questa stagione. Meno bello, invece, leggere sui social i soliti mugugni, la ricerca costante del difetto, il pelo nell’uovo anche dopo una vittoria meritata del Monza. This is Monza. Nel bene e nel male.
Ora testa alla prossima. Ci vediamo domani sera a Brianza in Campo dalle 20:30 con un collegamento speciale da un Monza Club. Stefano Peduzzi



