Giulio Ciceri nel box Ferrari
Giulio Ciceri nel box Ferrari

Ci sono persone che fanno parte del paddock quasi quanto le monoposto. Giulio Ciceri era una di quelle.

Per anni l’ho visto muoversi tra i box della Formula 1, spesso nei dintorni della Scuderia Ferrari. Non era lì per apparire, ma per esserci. Per osservare, capire, proporre. Il paddock era il suo ambiente naturale: lo viveva con la curiosità di chi non smette mai di imparare e con l’esperienza di chi sa riconoscere subito ciò che può funzionare.

Giulio era un uomo schietto, diretto, a volte persino spigoloso nei modi. Ma bastavano pochi minuti di conversazione per cogliere la sua ironia, la sua simpatia, la passione autentica che lo animava. Si entusiasmava per un’idea nuova come se fosse la prima volta, e questo entusiasmo era contagioso.

Non era soltanto un appassionato. Era un uomo di ingegno. Ha realizzato attrezzature e soluzioni tecniche che hanno trovato spazio nei box delle squadre, contribuendo in modo concreto alla vita operativa del paddock. Amava risolvere problemi pratici, migliorare dettagli, trasformare intuizioni in strumenti utili.

L’ho visto una decina di giorni fa. Stavamo discutendo di un progetto, confrontandoci su alcune idee legate al racing. Come sempre, era pieno di spunti, osservazioni, prospettive. Ci siamo lasciati con l’intenzione di rivederci ai primi di marzo per approfondire e dare forma a quelle idee. Un appuntamento rimasto sospeso.

Giulio aveva anche la sensibilità di guardare alla storia del motorsport, di valorizzarne i protagonisti. I premi che aveva ideato e promosso nascevano proprio da questo: dal desiderio di riconoscere meriti, competenze, percorsi che hanno fatto grande questo mondo.

La sua scomparsa improvvisa lascia un vuoto che va oltre l’aspetto professionale. Perché il paddock non è solo tecnica e competizione: è fatto di relazioni, di volti familiari, di strette di mano e discussioni nei corridoi dei box. E lui era parte di tutto questo.

Oggi, pensando a lui, mi resta l’immagine di una persona appassionata, concreta, capace di guardare avanti con entusiasmo. Una presenza che mancherà. Non solo nei box Ferrari, ma in quel microcosmo fatto di motori, idee e persone che è il Motorsport.

Giulio Ciceri con Michael Schumacher
Giulio Ciceri con Michael Schumacher

Fonte foto: Filippo di Mario