Edoardo Motta
Edoardo Motta

Pagato appena un milione di euro, Motta rappresentava sulla carta un investimento a lungo termine firmato Lotito e Fabiani. Invece, i frutti sono arrivati subito. Nelle sue prime tre apparizioni nel massimo campionato, l'estremo difensore ha inanellato tre vittorie consecutive — un filotto che in casa biancoceleste non si vedeva dal novembre 2024 — culminate nella prestazione monstre di Bologna.

Il record al Dall'Ara e l'ombra di Donnarumma

 Proprio contro i rossoblù, Motta ha respinto un rigore a Castro (inizialmente attribuito a Orsolini dalle cronache), riscattando con freddezza l'errore commesso in uscita. Un intervento che lo proietta dritto nella storia: a 21 anni e 68 giorni, è il più giovane portiere a parare un penalty in Serie A dai tempi di Gigio Donnarumma (che ci riuscì nel 2019 contro il Lecce). Nonostante i riflettori puntati addosso, il ragazzo mantiene una maturità sorprendente: "Ho causato io il fallo, sono felice di aver 'tappato il buco' subito dopo", ha ammesso con onestà a Lazio Style Channel.

Dalla Brianza all'esplosione sotto l'aquila

 La sua scalata affonda le radici in un percorso formativo di alto profilo. Dopo il vivaio della Juventus (2016-2021), il passaggio decisivo al Monza fu una vera e propria intuizione di Adriano Galliani, che lo prelevò in prestito per aggregarlo alla Primavera 2 di mister Palladino. In Brianza centrò la promozione, prima che la Juventus esercitasse il controriscatto.

Oggi, quella crescita che lui stesso definiva necessaria ("Ho solo 6 mesi di B, devo migliorare in tutto") sta avvenendo a velocità impressionante sotto la guida dei preparatori Nenci e Viotti. "Mi ritengo forte nel posizionamento, ma voglio imparare ogni giorno dai compagni", dichiarava con umiltà. Una fame di apprendimento che sta premiando anche i fantallenatori più audaci: "Ai miei amici dicevo di non comprarmi perché non avrei giocato, il fato ha voluto che portassi un +4", ha scherzato il portiere.

Scenari futuri: Provedel rischia il posto? 

L'esplosione di Motta apre ora un dibattito tecnico non indifferente. Sebbene Provedel resti una garanzia, il suo rientro dal problema alla spalla avverrà in un contesto mutato. La Lazio, club sempre attento alle plusvalenze e alla valorizzazione dei giovani, si trova tra le mani un capitale tecnico ed economico enorme: un predestinato tra i pali che non sembra intenzionato a tornare in panchina.