Un vigneto nel cuore di Monza, un vino che racconta il territorio e un progetto che unisce agricoltura e inclusione sociale. L'esperienza dell'Agriparco Solidale della Fondazione Alessio Tavecchio approda a Barcellona, dove dal 16 al 18 ottobre 2026 si svolge l'Annual Meeting dell'Urban Vineyards Association, l'associazione internazionale dei vigneti urbani. A rappresentare la realtà monzese sarà Alessio Tavecchio, fondatore e presidente della Fondazione, invitato a partecipare all'incontro internazionale. Al centro della presenza a Barcellona c'è il progetto dell'Agriparco Solidale "Accolti e Raccolti", che ha riportato la produzione del Barbera a Monza e trasformato un'area cittadina in uno spazio dedicato all'agricoltura sociale.

Il Barbera di Monza si presenta a Barcellona: il riconoscimento internazionale

La partecipazione all'Annual Meeting 2026 rappresenta un'occasione per far conoscere oltre i confini italiani un'esperienza nata nel quartiere Cristo Re, dove la coltivazione della vite si affianca ad attività educative, sociali e inclusive. Non si tratta quindi soltanto di presentare un prodotto del territorio, ma di raccontare un modello nel quale l'agricoltura diventa anche uno strumento di partecipazione e formazione. “Un'importante occasione per presentare la nostra Fondazione e il primo vigneto produttivo di Monza, nato nel nostro Agriparco Solidale Accolti e Raccolti – commenta Alessio Tavecchio, alla vigilia della partenza -. Un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e porta oltre i confini del nostro territorio un modello concreto di agricoltura sociale, inclusione e sostenibilità”. 

L'invito ricevuto dall'associazione internazionale offre così alla Fondazione Tavecchio una vetrina per presentare il lavoro sviluppato a Monza. La partecipazione all'incontro, tuttavia, non equivale all'annuncio di una commercializzazione del Barbera in Spagna.

Agriparco Solidale a Monza: 12mila metri quadrati tra vigneti e inclusione

Il progetto che arriva all'attenzione internazionale ha le sue radici in via Papini, nel quartiere Cristo Re di Monza. Qui, su un terreno di 12mila metri quadrati di proprietà della Fondazione Alessio Tavecchio, è nato l'Agriparco Solidale "Accolti e Raccolti". Il vigneto, con il ritorno alla produzione del Barbera monzese, è soltanto una delle attività presenti nell'area. All'interno dell'Agriparco trovano spazio un orto didattico destinato ai centri diurni per persone con disabilità, un frutteto con 56 alberi recuperati da Expo 2015, un apiario, orti cittadini a disposizione della comunità, un giardino sensoriale e giochi inclusivi. È proprio questa combinazione a caratterizzare l'iniziativa: uno spazio agricolo che non si limita alla coltivazione, ma mette insieme attività educative, accessibilità e partecipazione della comunità.

Dal vigneto alla formazione: il futuro dell'Agriparco monzese

Il progetto della Fondazione Tavecchio guarda anche allo sviluppo di nuove attività legate alla ristorazione e alla formazione professionale. È prevista infatti la realizzazione di un centro polifunzionale che comprenderà un ristorante agricolo con una cucina progettata per la formazione di persone fragili e con disabilità, una scuola di cucina innovativa e una sala destinata a conferenze ed eventi. Tra le iniziative previste figura anche una Wine School, da realizzare in collaborazione con il Gruppo Meregalli. La prospettiva è quella di affiancare alle attività agricole nuove opportunità formative, valorizzando ulteriormente gli spazi dell'Agriparco. La partecipazione all'appuntamento di Barcellona porta dunque all'attenzione internazionale non soltanto il Barbera prodotto a Monza, ma anche il progetto sociale che ne accompagna la produzione.

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