La sensazione è quella di un’opera che non riesce mai davvero a trovare una direzione definitiva. Da anni, tra annunci, rallentamenti e ripartenze, il progetto continua a restare sospeso tra aspettative e realtà. Nel frattempo, il territorio si confronta ogni giorno con cantieri aperti, disagi e promesse non ancora mantenute.

In un contesto così complesso, cresce anche il malcontento di chi vive e utilizza quotidianamente i servizi di trasporto pubblico. Perché quando un’infrastruttura strategica si ferma, non si blocca solo un cantiere, ma anche una parte importante della mobilità locale.

E proprio su questo equilibrio fragile si inserisce un nuovo capitolo della vicenda, destinato ad alimentare ulteriormente il dibattito.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Metrotranvia Milano-Seregno, lettera al ministro Salvini e fondi mancanti

Si accende lo scontro sulla metrotranvia Milano-Seregno: l’associazione Utenti del trasporto pubblico (Utp) ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, chiedendo al Governo di intervenire per reperire i fondi necessari a completare l’opera.

Al centro della questione ci sono i 120 milioni di extracosti emersi negli ultimi mesi, legati principalmente all’aumento dei prezzi dei materiali e alle modifiche progettuali accumulate nel tempo. Secondo quanto ricostruito, una parte delle risorse è già stata individuata – tra contributi della Città Metropolitana di Milano e fondi ministeriali – ma restano da coprire circa 90 milioni di euro per garantire la conclusione dei lavori.

Nella lettera, l’associazione sottolinea l’importanza strategica della metrotranvia Milano-Seregno per un’area fortemente urbanizzata e caratterizzata da traffico intenso, evidenziando come gli enti locali non abbiano la capacità economica per sostenere costi di questa portata.

Cantieri fermi metrotranvia e no a tratte ridotte: la posizione Utp

Parallelamente alla richiesta di fondi, arriva anche una netta presa di posizione contro l’ipotesi di una realizzazione parziale della metrotranvia Milano-Seregno. L’associazione giudica “totalmente inaccettabile” l’eventuale taglio della tratta tra Paderno e Seregno, soluzione ventilata per contenere i costi.

Secondo Utp, una riduzione del tracciato comprometterebbe uno degli elementi chiave del progetto: l’interscambio ferroviario a Seregno, oltre a penalizzare i Comuni già coinvolti dai lavori e dai disagi dei cantieri fermi.

Ministero e metrotranvia Milano-Seregno: tensione su extracosti e responsabilità

Il confronto si inserisce in un quadro già teso dopo la posizione espressa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha escluso nuovi finanziamenti per coprire gli extracosti metrotranvia. Una linea che ha suscitato forte delusione tra pendolari e amministrazioni locali.

Dal Ministero è stato ribadito come il progetto abbia già ricevuto in passato finanziamenti significativi e come la responsabilità operativa ricada sulla Città Metropolitana di Milano, indicata come soggetto attuatore dell’opera.

Una posizione che rischia di trasformarsi in uno stallo definitivo, mentre sul territorio continuano a pesare i cantieri bloccati e i disagi per cittadini e imprese.

Metrotranvia Milano-Seregno e confronto con Milano-Limbiate: “Serve collaborazione”

Nella lettera e nelle dichiarazioni successive, l’associazione evidenzia anche una presunta disparità di trattamento rispetto ad altri progetti, come la Milano-Limbiate, per cui nel 2024 erano stati stanziati fondi per coprire extracosti analoghi.

Da qui la richiesta esplicita al Governo: avviare un percorso di collaborazione con gli enti locali per evitare che la metrotranvia Milano-Seregno resti incompiuta.

L’avvertimento è chiaro: senza un intervento deciso, il rischio è quello di un “disastro per il territorio”, con un’opera attesa da oltre vent’anni che potrebbe non vedere mai la luce nella sua forma completa.