Gasolio, 684 distributori sotto controllo dopo il taglio delle accise
Dopo il taglio delle accise sul gasolio, 684 distributori risultano con prezzi più alti e 2.484 non hanno adeguato i listini. Scattano i controlli.
A due giorni dall'entrata in vigore del taglio delle accise sul gasolio, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha acceso i riflettori sui prezzi praticati dai distributori. Secondo le verifiche effettuate dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, noto come Mister Prezzi, 684 impianti hanno registrato un prezzo del gasolio superiore rispetto a quello applicato prima della riduzione delle accise, mentre 2.484 distributori non avevano ancora adeguato i listini. Per queste situazioni sono stati avviati gli accertamenti della Guardia di Finanza.
Il monitoraggio su oltre 20mila distributori dopo il taglio delle accise
L'analisi ha riguardato i tabelloni prezzi di oltre 20mila impianti di distribuzione presenti sul territorio nazionale. Il monitoraggio, aggiornato al pomeriggio di mercoledì 29 luglio 2026, due giorni dopo l'entrata in vigore della riduzione delle accise sul gasolio pari a 17 centesimi al litro, evidenzia che:
- 684 distributori (il 3,4% del totale) esponevano un prezzo più alto rispetto a quello rilevato prima del provvedimento;
- 2.484 impianti (il 12,4%) non avevano invece modificato i prezzi alla pompa.
I dati sono stati raccolti dal Garante per la sorveglianza dei prezzi nell'ambito dell'attività di controllo sull'applicazione del provvedimento del Governo.

L'intervento del Ministero e i controlli della Guardia di Finanza
Su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Garante ha trasmesso alla Guardia di Finanza l'elenco degli impianti che, secondo quanto rilevato, non avevano ancora recepito il taglio delle accise sui prezzi praticati ai consumatori. Nella comunicazione vengono segnalate anche le anomalie ritenute più significative emerse durante il monitoraggio. Spetterà ora alla Guardia di Finanza effettuare le verifiche sui distributori indicati, accertando le singole situazioni e trasmettendo gli esiti delle ispezioni, accompagnati da un rapporto di analisi, all'autorità giudiziaria per le eventuali valutazioni di competenza. Per gli automobilisti, compresi quelli di Monza e della Brianza, i controlli serviranno a verificare che la riduzione fiscale decisa dal Governo sia stata effettivamente trasferita ai prezzi esposti alla pompa.
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