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I ricoveri di neonati con infezione da Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) sono diminuiti nettamente nel territorio di ASST Brianza.

Secondo i dati del Servizio Epidemiologico di ATS Brianza, si è passati da 265 ricoveri nella stagione ottobre 2023-marzo 2024 a 121 nella stagione 2024-2025, fino ai 67 registrati lo scorso inverno.

Una riduzione di circa il 75% rispetto al periodo precedente all’avvio della campagna di immunizzazione, partita in Lombardia il 1° novembre 2024 con la somministrazione dell’anticorpo monoclonale Nirsevimab.

Da 265 ricoveri a 67 in due stagioni

Il dato riguarda i neonati entro l’anno di età residenti nel territorio con diagnosi principale o secondaria di infezione da VRS.

Prima della campagna di immunizzazione i ricoveri erano stati 265. Nella stagione successiva sono scesi a 121, per arrivare a 67 nell’ultimo inverno.

ASST Brianza collega questo calo alla profilassi avviata con Nirsevimab e alla collaborazione tra ospedali, pediatri e servizi territoriali.

Copertura al 91,6%, sopra la media regionale

Secondo il comunicato, la copertura della popolazione target ha raggiunto il 91,6%, superiore all’88% registrato in Regione Lombardia.

Un risultato che ASST Brianza considera legato al lavoro congiunto tra Polo Ospedaliero, Polo Territoriale, Punti Nascita, Pediatri di Libera Scelta e Centri Vaccinali.

La nuova campagna parte prima

Anche per il 2026 ASST Brianza conferma la campagna contro il Virus Respiratorio Sinciziale.

Vaccino

Quest’anno le immunizzazioni partiranno in anticipo rispetto al 2025: dal 1° settembre nei Punti Nascita e dal 15 settembre presso Pediatri di Libera Scelta e Centri Vaccinali.

Il VRS è indicato nel comunicato come uno dei principali responsabili di bronchiolite e polmonite nei neonati e nei bambini sotto i due anni.

Tersalvi: «Prevenzione fondamentale»

Il direttore generale di ASST Brianza, Carlo Alberto Tersalvi, sottolinea il valore del lavoro integrato tra ospedale e territorio.

Secondo Tersalvi, la prevenzione permette di ridurre la necessità di ricoveri e di utilizzare in modo più appropriato le risorse del sistema sanitario.

Per ASST Brianza, l’esperienza dell’immunizzazione contro il virus sinciziale rappresenta quindi un modello da proseguire anche nelle prossime campagne.

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