Metropolitana M5
Metropolitana M5

La partita della metropolitana M5 fino a Monza entra in una fase decisiva. Oggi è atteso il passaggio in Conferenza Stato-Regioni che dovrebbe ratificare la copertura finanziaria dei 576 milioni di euro necessari per coprire gli extracosti dell’opera.

Un passaggio considerato fondamentale per rispettare un calendario sempre più serrato e scongiurare ulteriori ritardi.

Due date decisive per il futuro della linea

A ribadire l’urgenza della situazione è stato il sindaco di Monza Paolo Pilotto durante un incontro pubblico organizzato alla biblioteca del Carrobiolo.

Secondo il primo cittadino esistono due scadenze che non possono essere mancate: il 30 giugno e il 31 dicembre 2026.

Entro fine giugno dovrà essere pubblicato il bando europeo di gara, mentre entro la fine dell’anno dovrà arrivare l’aggiudicazione definitiva dell’appalto, passaggio indispensabile per la firma dell’atto giuridicamente vincolante che consentirà di mettere definitivamente al sicuro il progetto.

Il rischio di nuovi aumenti dei costi

Uno dei principali motivi della corsa contro il tempo riguarda l’aggiornamento dei prezzi delle opere pubbliche.

Ogni sei mesi la Camera di Commercio di Milano aggiorna infatti il proprio prezziario e un eventuale slittamento oltre il 30 giugno potrebbe comportare la necessità di ricalcolare i costi dell’intervento.

In un contesto internazionale ancora caratterizzato da tensioni geopolitiche e oscillazioni dei prezzi delle materie prime e dell’energia, il timore è che possano emergere nuovi extracosti.

Attesa per il parere della Corte dei Conti

Dopo il passaggio in Conferenza Stato-Regioni, il dossier dovrà essere esaminato dalla Corte dei Conti.

L’organo di controllo dispone teoricamente di sessanta giorni per esprimersi, ma Pilotto auspica tempi più rapidi per evitare ripercussioni sul cronoprogramma dell’opera.

Secondo il sindaco, in passato si sono già verificati casi in cui la Corte ha concluso le proprie verifiche prima della scadenza massima prevista.

Mesi di trattative per salvare il progetto

Pilotto ha ripercorso anche il lungo lavoro istituzionale svolto negli ultimi mesi per garantire la copertura finanziaria della metropolitana.

pilotto
Paolo Pilotto

Dal 2024 il tema degli extracosti è diventato centrale nelle interlocuzioni tra i Comuni coinvolti, Regione Lombardia e Governo.

Tra gli obiettivi principali c’era quello di evitare il ridimensionamento dell’opera e la possibile eliminazione di alcune fermate previste nel progetto originario.

La soluzione è arrivata attraverso una riallocazione delle risorse disponibili e grazie all’intesa raggiunta con altri enti coinvolti nei grandi progetti infrastrutturali lombardi.