Guadagna 2.100 euro: tre tentativi per il mutuo senza riuscire a comprare casa
Enrico guadagna fino a 2.100 euro al mese e ha 10mila euro da parte, ma racconta di non riuscire a ottenere il mutuo necessario per comprare casa.
Guadagna tra 1.700 e 2.100 euro al mese, ha accumulato circa 10mila euro di risparmi e paga 770 euro al mese di affitto, ma dopo essersi rivolto a tre banche non è riuscito a ottenere il mutuo necessario per acquistare casa. È la situazione di Enrico, 38 anni, lavoratore autonomo che vive e lavora a Padova dal 2019. La sua ricerca non riguarda immobili di lusso.
Enrico punta, secondo il suo racconto, ad abitazioni più datate con prezzi compresi tra 100mila e 150mila euro, mentre le nuove costruzioni a Padova e provincia partirebbero da circa 230mila euro, una cifra che considera fuori dalla propria portata. Il problema, però, arriva prima ancora dell’acquisto: per accedere al finanziamento gli sarebbe stato richiesto un anticipo molto superiore ai risparmi che è riuscito ad accumulare e, in alcuni casi, anche la presenza di un garante.
Mutuo e anticipo: con 10mila euro risparmiati la casa resta lontana
Enrico ha spiegato di essersi rivolto, nell’arco di tre anni, a tre diversi istituti di credito. Secondo quanto gli sarebbe stato riferito, ottenere un finanziamento pari al 90% o al 100% del valore dell’immobile sarebbe risultato particolarmente difficile, mentre con un anticipo compreso tra il 20% e il 30% le possibilità sarebbero state diverse.
Tradotto sulle fasce di prezzo considerate da Enrico, significherebbe avere già a disposizione tra 20mila e 30mila euro per una casa da 100mila euro e tra 30mila e 45mila euro per un immobile da 150mila. I risparmi accumulati dal 38enne, invece, ammontano a circa 10mila euro. «Io mi chiedo come dovrei fare ad accumulare 30mila euro se ho fatto una difficoltà enorme ad accumularne 10mila?», racconta. Nel suo caso ci sarebbe poi un secondo ostacolo: la necessità di un garante, che Enrico afferma di non avere.
L'affitto da 770 euro e il problema di costruire l'anticipo
La difficoltà descritta dal lavoratore è legata anche al peso della spesa abitativa sul reddito mensile. Enrico dichiara di guadagnare tra 1.700 e 2.100 euro al mese e di sostenere circa 770 euro di affitto. A questa cifra si aggiungono utenze e altre spese quotidiane. Il risultato, secondo la sua esperienza, è un meccanismo difficile da spezzare: una parte consistente del reddito serve a pagare l'abitazione in affitto, ma proprio questa uscita rallenta la possibilità di accumulare il capitale necessario per presentarsi in banca con l'anticipo richiesto per acquistare.
È da qui che nasce la frase più dura della sua testimonianza: «Mi sembra che la banca dia soldi solo a chi ha soldi di partenza». Si tratta di una valutazione personale di Enrico, maturata sulla base dei tentativi effettuati negli ultimi anni, non di una conclusione generale sulle politiche degli istituti di credito.
Il tema del garante e dell'aiuto familiare
Nel racconto del 38enne, la possibilità di comprare casa appare legata non soltanto al reddito prodotto dal lavoro, ma anche alla disponibilità di risorse iniziali o di un sostegno familiare. Chi può contare su un aiuto economico può raggiungere più facilmente l'anticipo necessario e, se richiesto, avere un familiare disponibile a fare da garante.
Enrico sostiene invece di dover costruire da solo il capitale necessario. «Se non vieni da una famiglia benestante non hai diritto ad avere una casa di proprietà». Anche in questo caso si tratta di una conclusione personale e volutamente provocatoria, che parte però da numeri precisi riferiti alla sua situazione: 10mila euro di risparmi, 770 euro mensili di affitto e un reddito fino a 2.100 euro al mese.
Casa da 100mila a 150mila euro: «E chi guadagna 1.200 euro come fa?»
Enrico sostiene inoltre di non avere avuto problemi legati a mancati pagamenti o debiti non saldati e si definisce un «ottimo pagatore», affermando di avere sempre versato regolarmente affitto, utenze e tasse. Nonostante questo, racconta di non essere riuscito a trasformare il proprio reddito e la propria storia di pagamenti in condizioni sufficienti per ottenere il finanziamento desiderato. Da qui nasce una domanda che amplia il ragionamento oltre il suo caso personale: «E una persona che guadagna 1.200 come fa?». Il 38enne ricorda anche di avere valutato, quando rientrava nei requisiti di età, le possibilità legate al Fondo di garanzia Consap.
Secondo quanto riferisce, due banche gli avrebbero descritto lo strumento come di difficile accesso per la disponibilità limitata delle risorse. Anche questo passaggio, tuttavia, appartiene esclusivamente alla testimonianza di Enrico e non costituisce una verifica sul funzionamento attuale del Fondo o sulle sue condizioni di accesso. La questione posta dal suo caso rimane quindi concreta: quanto capitale iniziale serve oggi, nella pratica, a chi vuole acquistare un'abitazione senza poter contare sull'aiuto economico della propria famiglia?



