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E' giunta la decisione del Giudice Sportivo in merito ai cori razzisti al portiere milanista Mike Maignan, durante la partita Udinese - Milan.

Stadio Udinese

Ecco la decisione:

Obbligo per l'Udinese di disputare una gara a porte chiuse. Lo ha deciso il giudice sportivo  dopo quanto avvenuto domenica nel corso del match contro il Milan in occasione dei cori razzisti contro il portiere rossonero Maignan.

La decisione interessa anche il Monza, in quanto la prossima partita in casa dei friulani sarà proprio coi brianzoli. 

Ma appunto il Bluenergy Stadium sarà chiuso.

Ecco il testo del comunicato del Giudice Gerardo Mastrandrea: 

"Il Giudice Sportivo,

Visto il referto arbitrale, nonché il rapporto dei collaboratori della Procura Federale, in ordine alle manifestazioni di discriminazione razziale che hanno interessato in più occasioni, durante la gara, il calciatore della Soc. Milan Maignan Mike Peterson, e che hanno portato all'effettuazione di n. 2 annunci con altoparlante, nonché a una prima interruzione del gioco per circa 1 minuto, di poi a una sospensione della gara per circa 5 minuti;Ritenuta la obiettiva gravità dei fatti descritti e riportati, che hanno comportato l'adozione delle misure previste dall'apposito protocollo procedurale contenuto nelle norme federali; gravità che, da un lato, rende recessivo l'elemento della dimensione, dall'altro, conferma e affatto smentisce l'ulteriore elemento, parimenti previsto e richiesto 474dall'art. 28, comma 4, CGS, della percezione reale (vista, in questo caso, la legittima reazione del calciatore interessato e le conseguenze sul regolare svolgimento della gara, interrotto per ben 2 volte);

Rilevato, altresì, che non sono state riportate, durante e dopo i fatti, e nonostante i 2 annunci al pubblico, chiare manifestazioni di dissociazione da tali intollerabili comportamenti da parte dei restanti sostenitori (elemento che sarebbe stato rilevante in senso attenuante, e finanche esimente in presenza degli altri presupposti, ai sensi dell'art. 29, comma 1, lett. e CGS);

Rilevato, nondimeno, che il comportamento attivo della Società Udinese, e la disponibilità manifestata fin da subito a collaborare per l'individuazione dei responsabili, fanno sì che per un evento di tale portata e gravità possa applicarsi la sanzione minima prevista dall'art. 28, comma 4, CGS, ovvero l'obbligo di disputare una gara a porte chiuse (art. 8, comma 1, lett. e CGS)

P.Q.M.

delibera di sanzionare la Soc. UDINESE con l'obbligo di disputare una gara a porte chiuse".

Ecco la nota dell'Udinese in merito:

Premettiamo che l'Associazione Udinese Club (A.U.C.) ha sempre condannato e sempre lo farà eventuali espressioni di stampo razzista, da chiunque vengano espresse e verso chiunque vengano rivolte ed attende fiduciosa gli esiti delle indagini in corso. Pur consapevoli dell'esistenza del grave problema del razzismo consideriamo assolutamente fuori luogo tacciare il popolo friulano di tale atteggiamento discriminatorio ed invitiamo tutti gli addetti ai lavori a moderare le definizioni che possano descrivere in maniera negativa un ambiente sano come il nostro, che al contrario si contraddistingue per ospitalità ed accoglienza. A tale proposito ricordiamo a tutti che l'Udinese Calcio è la Società più multietnica in Italia e che tutti i giocatori provenienti da ogni parte del mondo non solo si sono trovati bene in Friuli ma hanno anche messo radici di vita nel nostro territorio.

Poche ed isolate situazioni non possono stravolgere la regola, il pensiero è l'operatività della nostra tifoseria della nostra gente...che ha sofferto girando il mondo come emigranti...che conosce sulla propria pelle la fatica e l'impegno per guadagnarsi il pane per sè è per la propria famiglia.
Una partita di pallone rimane pur sempre una festa per tutti e sopra tutto da parte dei professionisti è auspicabile una reazione proporzionata all'entità del caso; fermare questa festa è un momento doloroso per tutti in quanto in certi casi i tifosi rimangono inconsapevoli di quanto accaduto.
Tutto ciò verrà chiarito e verrà anche il momento in cui le esagerazioni e le esasperazioni per un caso isolato (per quanto disdicevole) trovino le giuste definizioni per una tifoseria modello in Italia per correttezza ed accoglienza come la nostra. Come non ricordare che in questo stadio sono state abbattute per la prima volta in Italia le barriere tra gli spalti ed il campo di gioco...come non ricordare le varie coppe disciplina...come non ricordare che i tifosi ospiti trovano posto tra noi...come non ricordare..
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Contiamo su tutto questo, contiamo che le condanne generalizzate trovino posto per parlare delle nostre positività e che coloro i quali hanno esagerato nei nostri confronti facciano la loro personale ed interiore analisi ed autocritica. Ci piacerebbe tra qualche tempo di capire che questo messaggio è stato recepito.

Tutto ciò nel nome del gioco più bello del mondo...Viva il calcio, vissuto nella giusta maniera. Alè Udin.

IL TABELLINO DI MONZA-UDINESE ALL'ANDATA

Un Monza - Udinese dell'andata, con Colombo a contrasto

MONZA-UDINESE 1-1 (1-0) 
 
Marcatori: 27’ Colpani (M), 66’ Lucca (U) 
 
Monza (3-4-2-1): Di Gregorio; A. Carboni, Pablo Marí (60’ Bondo), Caldirola; Ciurria (86’ V. Carboni), Gagliardini, Pessina, Kyriakopoulos; Colpani (80’ Maric), Vignato (60’ Mota Carvalho); Colombo (80’ Birindelli). 
A disposizione: Lamanna, Sorrentino, Gori, Donati, Machin, Akpa Akpro, F. Carboni, Pereira, Bettella, Cittadini. 
All. Palladino 
 
Udinese (3-5-1-1): Silvestri; Perez, Bijol, Kabasele; Festy (55’ Ferreira), Samardzic (55’ Lucca), Walace, Payero (62’ Lovric), Zemura (62’ Kamara); Pereyra; Success. 
A disposizione: Okoye, Padelli, Masina, Guessand, Zarraga, Quina, Aké, Tikvic, Camara, Thauvin, Pafundi. 
All. Cioffi 
 
Arbitro: Prontera 
Assistenti: Scatragli-Cavallina 
IV uomo: Collu 
VAR: Paterna 
AVAR: Abisso 
 
Note 
Recupero: 1’ e 6’ 
Possesso: 60%-40% 
Corner: 10-3 
Assist: Kyriakopoulos (M), Kabasele (U) 
Ammoniti: Pablo Marí (M), Padelli (U), Ferreira (U), Pessina (M)