Rubinacci
Rubinacci

Lunedì nero per le panchine di Serie B. La giornata dei "ribaltoni" colpisce duramente l'Emilia: Lorenzo Rubinacci non è più l'allenatore della Reggiana. Una decisione sofferta ma inevitabile dopo il pesante KO per 3-0 subito nel weekend contro la Virtus Entella, che ha fatto sprofondare i granata al penultimo posto in classifica a quota 30 punti, in coabitazione con lo Spezia.

Una parabola interrotta: dal boom alla crisi

L'avventura di Rubinacci a Reggio Emilia è durata appena 10 partite. Subentrato a Davide Dionigi all'inizio di febbraio, il tecnico sembrava aver trovato la formula magica, conquistando ben 8 punti nelle prime 4 gare. Tuttavia, l'incantesimo si è rotto bruscamente: nelle successive 6 sfide è arrivato un solo misero punto (conquistato proprio contro il Monza), un ruolino di marcia che ha spinto la dirigenza al cambio della guardia.

Insieme a Rubinacci, lasciano il club anche i collaboratori Massimo Lo Monaco, Simone Greco e Federico Soldano. Al suo posto, la Reggiana ha già annunciato l'ingaggio di Pierpaolo Bisoli, che ha firmato fino al giugno 2026 con rinnovo automatico in caso di salvezza.

Il legame con il Monza e l'ombra di Nesta

Per Lorenzo Rubinacci si chiude una parentesi amara dopo le recenti soddisfazioni vissute ai massimi livelli. I tifosi brianzoli lo ricordano bene: Rubinacci è infatti un ex Monza, avendo fatto parte dello staff tecnico biancorosso nel 2024.

Il suo nome è rimasto per anni indissolubilmente legato a quello di Alessandro Nesta. I due, conosciutisi a Coverciano, hanno costruito un sodalizio tecnico quasi unico nel panorama italiano. Rubinacci è stato l'ombra dell'ex campione del mondo a Miami, a Perugia, alla stessa Reggiana (nella scorsa stagione) e infine proprio nel Monza.

In una recente intervista, lo stesso Rubinacci aveva descritto così il loro rapporto:

"Sono stato fortunatissimo, perché Nesta ha colmato tutte le lacune che avevo professionalmente grazie all’esperienza di calciatore che io non ho avuto ad alto livello. Abbiamo lo stesso carattere, abbiamo la squadra in testa dalla mattina alla sera".

Una carriera tra Italia, Romania e Africa

Nonostante l'esonero odierno, il curriculum di Rubinacci resta quello di un "globetrotter" della panchina. Dagli inizi a Fano (dove lanciò un giovane Angelo Palombo) e Urbania, fino alle esperienze internazionali in Romania con l’UTA Arad e il Politehnica Timișoara. Senza dimenticare l'insolita ma formativa parentesi come CT delle nazionali giovanili del Gambia.

Ora, dopo il capitolo Reggiana e i trascorsi nel Monza, Rubinacci dovrà ricaricare le pile in attesa di una nuova sfida, mentre la Reggiana si affida al "carattere" di Bisoli per evitare lo spettro della Serie C.