Il futuro del Ponte di San Rocco torna al centro del confronto pubblico a Vimercate. Mentre proseguono i lavori di recupero dello storico manufatto, Fratelli d'Italia ha avviato una petizione per chiedere che, al termine dell'intervento, venga mantenuto il doppio senso di circolazione.

L'iniziativa nasce dal dibattito sulla futura organizzazione della viabilità cittadina e punta a coinvolgere direttamente i residenti nella scelta.

La petizione per mantenere il doppio senso

Secondo il circolo cittadino di Fratelli d'Italia, il ponte rappresenta non solo un bene storico di grande valore, ma anche un'infrastruttura fondamentale per gli spostamenti quotidiani.

Il presidente del circolo, Francesco Ruffo, sostiene che l'eventuale introduzione del senso unico in uscita dalla città potrebbe avere ripercussioni sulla circolazione, con conseguenze per residenti, commercianti e pendolari.

L'obiettivo della raccolta firme è quindi quello di chiedere il mantenimento dell'attuale doppio senso una volta conclusi i lavori.

Proseguono gli interventi di restauro

Nel frattempo il cantiere va avanti con le operazioni previste dal progetto di recupero.

 

Nelle ultime settimane sono stati eseguiti controlli e interventi sui sottoservizi presenti nell'area, compreso lo spostamento della condotta del gas metano di media pressione.

Per consentire questa fase dei lavori, dal 13 al 16 luglio sarà vietato il transito veicolare in un tratto di via Terraggio Molgora. Nello stesso periodo la Zona a traffico limitato sarà temporaneamente sospesa per agevolare l'accesso a via Terraggio Pace.

Un ponte con quasi duemila anni di storia

Il Ponte di San Rocco è considerato uno dei manufatti storici più importanti della Lombardia.

Le sue origini risalgono all'età romana, tra il III e il IV secolo d.C., mentre nei secoli successivi il complesso è stato ampliato con la costruzione della torre che costituiva uno degli accessi al borgo medievale di Vimercate.

Nel corso del tempo il ponte è stato interessato da numerosi interventi di modifica e restauro, mantenendo però un valore storico e archeologico che lo rende uno dei simboli della città.