PEDEMONTANA B2

La battaglia sulla Pedemontana si riaccende. I sindaci del Vimercatese tornano al Tar con una nuova azione legale, la terza dall’inizio del confronto, questa volta puntando il dito sulla mancanza di trasparenza.

Al centro dello scontro, ancora una volta, la tratta D Breve.


La nuova mossa dei sindaci

Dieci amministrazioni del Vimercatese hanno deciso di presentare un ulteriore ricorso al Tribunale amministrativo. L’obiettivo è ottenere l’accesso completo ai documenti relativi all’iter della variante.

Secondo i sindaci, alcuni atti richiesti a Concessioni Autostradali Lombarde non sarebbero stati forniti integralmente, impedendo una piena valutazione del progetto.

Un nodo che diventa politico oltre che tecnico.


“Negati documenti fondamentali”

Nel mirino dei Comuni c’è proprio la gestione dell’accesso agli atti. Secondo il Coordinamento, la documentazione ricevuta sarebbe incompleta.

Tra i documenti mancanti figurerebbero atti legati alle autorizzazioni, alla valutazione di impatto ambientale e alla revisione del piano economico finanziario.

Materiale ritenuto essenziale per comprendere le scelte alla base della variante.


Il tema della trasparenza

Per i sindaci, la questione va oltre il singolo progetto. Si tratta di un problema di principio.

La mancata consegna completa dei documenti, sostengono, ostacolerebbe il diritto di difesa dei Comuni e metterebbe in discussione la correttezza dell’intero procedimento.

Da qui la decisione di tornare davanti ai giudici amministrativi.


La replica di Concessioni Autostradali Lombarde

Dall’altra parte, Concessioni Autostradali Lombarde respinge le accuse.

pede

La società sostiene di aver fornito tutta la documentazione disponibile, chiarendo che sono stati messi a disposizione 26 atti sui 32 richiesti.

Secondo CAL, i documenti mancanti non sarebbero mai stati nella disponibilità della società oppure risultano già accessibili attraverso altri canali istituzionali.


Documenti disponibili e atti mancanti

La società precisa che alcuni atti citati dai sindaci sarebbero già presenti negli atti depositati al Tar o pubblicati online.

Altri, invece, riguarderebbero pareri e comunicazioni non direttamente in possesso di CAL, ma comunque confluiti nelle procedure ufficiali.

Due versioni opposte, che ora si scontrano in sede giudiziaria.


Una battaglia che continua

Quello sulla tratta D Breve è un confronto che va avanti da tempo. Prima la diffida, poi i ricorsi, ora una nuova azione legale.

I sindaci ribadiscono la volontà di difendere il territorio e chiedono chiarezza su un’opera che considerano critica sotto il profilo ambientale, economico e trasportistico.

La partita si gioca su trasparenza e accesso agli atti, ma sullo sfondo resta il futuro della Pedemontana.

Il nuovo ricorso segna un ulteriore capitolo di uno scontro che appare tutt’altro che chiuso.

E che, con ogni probabilità, continuerà ancora.