C’è un momento in cui una città si ferma davvero.
Non per un evento, ma per una persona.
Quando a parlare non sono solo i numeri o i ruoli, ma il legame costruito nel tempo.
È lì che si misura il peso umano di una figura, prima ancora che quello imprenditoriale.

Mario Colombo

Si sono svolti nel Duomo di Monza i funerali di Mario Colombo, presidente di Manifattura Mario Colombo e volto storico del marchio Colmar. Una cerimonia partecipata, con centinaia di persone accorse per l’ultimo saluto a un imprenditore che ha segnato profondamente la città.

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Funerali Mario Colombo a Monza: Duomo gremito per l’ultimo saluto

Il Duomo di Monza non è riuscito a contenere tutti coloro che hanno voluto partecipare alle esequie. In centinaia si sono radunati per salutare Mario Colombo, stringendosi attorno alla famiglia in un clima di grande rispetto e commozione.

Presenti i dipendenti della Colmar, cittadini, amici e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il sindaco Paolo Pilotto. In chiesa anche il gonfalone del Comune, simbolo del tributo ufficiale della città.

A colpire è stata soprattutto la partecipazione della gente comune: un segnale evidente di quanto l’imprenditore fosse considerato non solo per il suo ruolo, ma anche per il rapporto costruito con il territorio e con i lavoratori.

Funerale Mario Colombo: il ricordo della famiglia

I momenti più intensi della cerimonia sono stati segnati dalle parole dei familiari. La sorella ha ricordato così Mario Colombo:

Eri il mio faro nei momenti difficili, riuscivi sempre a farmi sorridere. Per te l’amicizia era un valore vero, eri un uomo eternamente ragazzo, buono e generoso. Hai vissuto a cuore aperto per non lasciare mai nessuno da solo.

Poi i figli, Stefano e Francesco, hanno voluto sottolineare l’eredità umana lasciata dal padre:

Ci lasci molto più di quello che pensi, facevi tutto con naturalezza senza renderti conto di quanto bene facevi. Ma le lacrime oggi diventano sorrisi: il tuo è troppo grande per spegnersi.

Mario Colombo e Colmar: l’omaggio della città e degli Alpini

Durante la cerimonia, il cappello degli Alpini posato sulla bara ha rappresentato uno dei simboli più forti dell’addio. Un gesto carico di significato, che ha richiamato i valori di appartenenza, semplicità e solidarietà legati alla figura di Mario Colombo.

Nell’omelia è stato ricordato il suo percorso fatto di “opere buone”, mentre al termine della funzione è stata letta la Preghiera dell’Alpino, seguita da un ultimo saluto carico di emozione.

Un addio che ha unito Monza nel ricordo di un imprenditore capace di portare Colmar a livello internazionale, senza mai perdere il legame con le proprie radici.