La Milano-Meda potrebbe restare gratuita per alcune categorie di automobilisti, anche dopo la trasformazione in una tratta a pagamento di Pedemontana. È questa la soluzione sulla quale punta la Lega, che porta la questione in Consiglio regionale con un ordine del giorno presentato dal capogruppo Alessandro Corbetta. L'obiettivo è verificare la possibilità di introdurre esenzioni selettive dal pedaggio per i pendolari e per chi utilizza quotidianamente la strada negli spostamenti tra i Comuni della Brianza.

Un'iniziativa che arriva dopo le dure parole dell'ex sindaco di Monza Marco Mariani, che poche settimane fa, durante un incontro a Lazzate con il senatore Massimiliano Romeo e il presidente della Regione Attilio Fontana, aveva lanciato un avvertimento al proprio partito: «Se la Milano-Meda sarà a pagamento la Lega è meglio che non si presenti più in Brianza». Adesso il Carroccio tenta di individuare una soluzione concreta a una questione che da tempo alimenta le preoccupazioni del territorio.

Milano-Meda, il problema dei pedaggi e il rischio traffico nei Comuni

Al centro della vicenda c'è la futura tratta B2 di Pedemontana, destinata a sovrapporsi all'attuale Milano-Meda. A differenza delle altre tratte autostradali di nuova realizzazione, l'infrastruttura interesserà una strada già esistente e oggi percorribile gratuitamente. Una differenza sostanziale, secondo Corbetta, perché migliaia di cittadini la utilizzano per raggiungere Milano o spostarsi tra i centri della Brianza.

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L'introduzione del pedaggio potrebbe inoltre spingere parte degli automobilisti a scegliere percorsi alternativi gratuiti, aumentando il traffico sulle strade comunali già congestionate. Un rischio più volte evidenziato dai sindaci dei territori interessati, preoccupati anche per le possibili conseguenze sull'inquinamento.

La richiesta di mantenere gratuita la Milano-Meda non nasce con l'iniziativa leghista. Il Partito Democratico ha promosso una raccolta firme consegnata al governatore Fontana, mentre comitati contrari a Pedemontana, amministratori locali di diversi schieramenti e Patto per il Nord hanno sostenuto iniziative contro il futuro pedaggiamento. Sul fronte opposto, Sabatino Fusco, direttore generale di Autostrada Pedemontana Lombarda, ha più volte ribadito la necessità dei pedaggi per recuperare i costi di realizzazione dell'opera.

La proposta della Lega: esenzioni per pendolari e utenti locali

L'ordine del giorno presentato da Corbetta nell'ambito dell'aggiornamento del Programma regionale della mobilità e dei trasporti chiede alla Giunta lombarda di esaminare, insieme a CAL e Autostrada Pedemontana Lombarda, tutte le soluzioni praticabili per ridurre o azzerare il costo dei transiti di determinate categorie. Non soltanto gli sconti già ipotizzati, dunque, ma anche esenzioni selettive, eventuali rimborsi e altre forme di contribuzione agli utenti.

La questione presenta tuttavia difficoltà economiche e contrattuali. Le decisioni che hanno previsto la trasformazione della Milano-Meda in una tratta autostradale a pagamento risalgono, secondo Corbetta, a quasi vent'anni fa. Occorrerà quindi valutare la compatibilità delle eventuali agevolazioni con la concessione esistente, i piani economico-finanziari e gli investimenti pubblici e privati già previsti.

Nessuna esenzione è stata ancora approvata: l'iniziativa della Lega punta, per il momento, ad accertarne la fattibilità e a individuare una soluzione prima dell'entrata in funzione della B2. La richiesta è quella di affrontare il problema prima che il pagamento del pedaggio possa incidere sulle abitudini di mobilità dei cittadini e sulla viabilità dei Comuni attraversati.