Stroppa e il tabù Serie A: l'ex Monza già in bilico a Venezia
Giovanni Stroppa, lo specialista della B imprigionato dal tabù Serie A: l'ex Monza rischia di nuovo a Venezia

Giovanni Stroppa è uno specialista, sa come si arriva nel massimo campionato, forse meglio di chiunque altro; prende una squadra in Serie B, le trasmette un'identità precisa, la guida verso l'alto e la porta a festeggiare. È successo con il Crotone, con il Monza, con la Cremonese e solo pochi mesi fa con il Venezia. Quattro promozioni che hanno trasformato il tecnico lodigiano in uno dei maestri indiscutibili della categoria.
L'incubo del piano superiore
La storia, però, cambia radicalmente non appena l'ascensore arriva al piano superiore. Per l'ex allenatore del Monza, la massima serie si trasforma regolarmente in un incubo da cui sembra impossibile svegliarsi. L'ultima vittoria di Stroppa in Serie A risale infatti al 17 gennaio 2021, quando alla guida del Crotone superò il Benevento per 4-1. Nelle successive sedici panchine nel massimo campionato sono arrivate soltanto sconfitte e un solo pareggio, quello ottenuto alla guida del Monza a Lecce, trascinandosi dietro la consueta scia di addii.
La prima caduta a Crotone
Il primo grande crollo si consuma in Calabria. Dopo aver trascinato il Crotone al secondo posto nel 2019-20 grazie a un calcio manovrato e a un'identità ben riconoscibile, l'impatto con la A si rivela devastante. La fragilità difensiva condanna la squadra al fondo della classifica e il 1° marzo 2021 arriva l'esonero con appena 12 punti in 24 giornate.
L'impresa e l'addio lampo a Monza
Due anni dopo, la storia si ripete con contorni ancora più amari sulle sponde della Brianza. Stroppa compie l'impresa storica di portare il Monza in Serie A attraverso i playoff del 2022, un traguardo mai raggiunto dal club in oltre un secolo di storia. L'avvio nel massimo torneo è però un incubo: cinque sconfitte consecutive, un solo punto ottenuto contro il Lecce nelle prime sei giornate e la decisione della società di sollevarlo dall'incarico il 13 settembre per affidarsi a Raffaele Palladino.
Il paradosso di Cremona
Nel 2025, a Cremona, si tocca il punto di massimo paradosso. Dopo una rincorsa esaltante culminata con la promozione in A a giugno, la società grigiorossa sceglie la via della rottura immediata: il 13 giugno comunica che non rinnoverà il contratto al tecnico, affidando la panchina a Davide Nicola. Per Stroppa non c'è nemmeno la possibilità di cominciare il nuovo campionato.
La prova del nove in Laguna
Così si arriva all'estate 2025, quando il Venezia decide di puntare su di lui per risalire subito dalla Serie B. Stroppa centra la sua quarta promozione personale e rivendica con orgoglio il proprio percorso, forte di numeri indiscutibili. I lagunari gli confermano la fiducia per spezzare una volta per tutte la maledizione, ma dopo appena quattro giornate di Serie A il passato si ripresenta puntuale.
Un tabù ancora da spezzare
Le quattro sconfitte consecutive registrate nelle prime quattro uscite stagionali lasciano il Venezia a quota zero punti. Il pesante 2-4 interno subito contro la Fiorentina al Penzo — dove i padroni di casa s'erano persino portati in vantaggio prima di subire la rimonta avversaria — riapre le ferite e rimette la sua panchina a forte rischio. Stroppa si trova di nuovo a combattere contro la classifica e contro un fantasma che lo insegue da oltre cinque anni. Resta da capire se Venezia sarà la piazza capace di interrompere il tabù o se rappresenterà l'ennesimo capitolo di una storia già vista.



