In Brianza parte di nuovo un esperimento sui cestini che farà ancora discutere
A Villasanta l'obiettivo è contrastare i rifiuti impropri e ridurre i costi per la comunità.
Il rapporto tra spazio pubblico e comportamenti quotidiani resta uno dei nodi più delicati per le amministrazioni locali. Piccoli gesti, ripetuti ogni giorno, possono infatti incidere in modo significativo sulla qualità della vita urbana, sul decoro e perfino sui costi sostenuti dalla collettività.
Negli ultimi anni diversi Comuni hanno sperimentato campagne di sensibilizzazione per promuovere un uso più corretto dei servizi condivisi, affiancando controlli e interventi strutturali a iniziative dal forte valore simbolico.
Il tema dei rifiuti, in particolare, continua a rappresentare una sfida concreta anche nei territori dove la raccolta differenziata registra risultati positivi.
Da qui la scelta di affiancare agli strumenti tradizionali nuove azioni mirate, capaci di attirare l’attenzione dei cittadini e stimolare comportamenti più responsabili.

“Cestino in sciopero” a Villasanta contro l’uso improprio dei cestini pubblici
Parte questa settimana a Villasanta l’iniziativa sperimentale “cestino in sciopero”, pensata per contrastare l’uso improprio dei cestini pubblici e l’abbandono di rifiuti domestici negli spazi urbani.
Il provvedimento prevede la rimozione temporanea di tre cestini pubblici particolarmente colpiti dal fenomeno, situati nelle vie Loi, Segantini e Mosé Bianchi, nel quartiere Sant’Alessandro.
L’obiettivo della campagna è diffondere una maggiore consapevolezza sul corretto utilizzo dei cestini pubblici, destinati esclusivamente a piccoli rifiuti e non ai sacchi domestici o agli oggetti ingombranti.
Secondo quanto rilevato dall’Ente, dalla Polizia locale e dalle segnalazioni dei residenti, il conferimento scorretto ha effetti diretti sul decoro urbano, aggravati dagli agenti atmosferici e dalla presenza di animali come i corvi, oltre a generare costi aggiuntivi per la comunità.
Nuovi cestini EcoDog e sostituzioni per migliorare il servizio a Villasanta
Accanto alla misura simbolica del “cestino in sciopero”, il Comune ha avviato un intervento di rinnovamento della dotazione urbana.
Sono stati acquistati otto nuovi cestini modello EcoDog, dotati di sportellino di chiusura e destinati a piccoli rifiuti e deiezioni canine, che verranno installati tra Sant’Alessandro e San Fiorano in diverse vie del territorio.
Parallelamente è in corso la sostituzione di quaranta sportelli danneggiati dei cestini EcoDog già presenti, mentre la mappatura realizzata dai volontari civici ha permesso di individuare le situazioni più critiche, supportando il lavoro degli uffici comunali.
L’amministrazione sottolinea come la maggioranza dei cittadini utilizzi correttamente i cestini pubblici, ma riconosce la presenza di margini di miglioramento per ridurre sprechi economici e degrado.
Il precedente di Seregno e i risultati della rimozione dei cestini
Un’esperienza simile era già stata sperimentata a Seregno, dove il sindaco Alberto Rossi aveva promosso la campagna dei “cestini in sciopero” con la rimozione temporanea di una dozzina di contenitori nei punti più critici (qui l'approfondimento).
Dopo circa due mesi e mezzo di test, il bilancio era stato giudicato positivo: gli abbandoni si erano ridotti drasticamente, passando da migliaia di sacchi potenziali a poche decine effettivamente rinvenute.
Nonostante alcune proteste isolate, l’iniziativa aveva dimostrato come la rimozione mirata dei cestini potesse incidere sui comportamenti scorretti, aprendo la strada a sostituzioni con modelli più funzionali, controlli rafforzati e strumenti di monitoraggio come telecamere e fototrappole.
Un precedente che oggi offre un riferimento concreto anche per la sperimentazione avviata a Villasanta.



