A Monza Polizia e Comune lanciano un avviso ai cittadini: come difendersi dalle truffe!
Parte la nuova campagna di Comune e Polizia di Stato con consigli pratici per riconoscere i raggiri e sapere quando chiamare il 112.
Le truffe continuano a rappresentare una delle minacce più insidiose per la sicurezza dei cittadini, soprattutto quando fanno leva sull'emotività e sulla fiducia delle persone. Per questo motivo, oltre all'attività investigativa, assume un ruolo sempre più importante la prevenzione attraverso l'informazione. Conoscere le tecniche più utilizzate dai malintenzionati può infatti fare la differenza ed evitare conseguenze anche molto gravi.

Comune di Monza e Polizia di Stato insieme contro le truffe agli anziani
La Polizia di Stato e il Comune di Monza hanno avviato la nuova campagna informativa "Fermi. È una truffa!", dedicata alla sensibilizzazione e alla prevenzione delle truffe, con particolare attenzione a quelle commesse ai danni delle persone più vulnerabili, soprattutto gli anziani.
L'iniziativa, finanziata dal Fondo Unico Giustizia del Ministero dell'Interno e promossa dalla Prefettura di Monza e della Brianza, punta a raggiungere anche chi utilizza prevalentemente i canali di comunicazione tradizionali e può quindi essere maggiormente esposto ai tentativi di raggiro.
Da oggi, 1 luglio, in città sono affissi materiali informativi che illustrano le modalità di truffa più diffuse e forniscono indicazioni semplici per riconoscere situazioni sospette. Tra i consigli figurano quello di diffidare di sedicenti tecnici che chiedono denaro o preziosi per entrare nelle abitazioni, di non comunicare codici bancari o dati personali per telefono o tramite e-mail, di verificare sempre l'identità degli interlocutori e di contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi.
Come riconoscere le truffe e quando chiamare il 112
Particolare attenzione viene dedicata alle truffe che sfruttano lo stato emotivo delle vittime. Si tratta dei casi in cui i malintenzionati fanno credere che un familiare sia coinvolto in un incidente, in un arresto o in un procedimento giudiziario per convincere la vittima a consegnare denaro, oro o gioielli.
La Polizia di Stato ricorda che nessun appartenente alle Forze di Polizia, nessun magistrato e nessun operatore istituzionale è autorizzato a richiedere denaro, gioielli, oro o altri beni preziosi per ottenere la liberazione di una persona o evitare conseguenze giudiziarie. Ogni richiesta di questo tipo rappresenta un chiaro segnale di tentata truffa e deve essere immediatamente segnalata al 112.
L'obiettivo della campagna è aumentare la consapevolezza dei cittadini e favorire una cultura della prevenzione, affinché ogni tentativo di raggiro possa essere riconosciuto e denunciato tempestivamente.
Polizia Locale, mercati, centri anziani e scuole coinvolti nella campagna
L'iniziativa rientra nel più ampio impegno della Polizia di Stato e del Comune di Monza per promuovere la sicurezza partecipata attraverso attività concrete di prevenzione e informazione.
Gli agenti della Polizia Locale distribuiranno il materiale informativo durante i mercati settimanali cittadini, illustrando direttamente ai presenti le principali tecniche utilizzate dai truffatori. Inoltre, grazie a uno speciale gioco di carte realizzato dal Comando di via Marsala con i personaggi della campagna informativa, saranno organizzati incontri nei centri anziani della città.
La campagna coinvolgerà anche gli studenti delle scuole secondarie di Monza che, a partire dall'anno scolastico 2026/2027, saranno impegnati dagli agenti della Polizia Locale come "ambasciatori di buone pratiche" all'interno delle proprie famiglie.
Le istituzioni ribadiscono infine la raccomandazione di contattare sempre il 112 in presenza di situazioni sospette, evitando di fornire dati personali o bancari e di consegnare denaro, gioielli, oro o altri beni di valore a sconosciuti, anche se si presentano come appartenenti alle Forze dell'Ordine, avvocati, funzionari pubblici o incaricati di pubblici servizi.



