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Sarà per quel granata, colore magico ai miei occhi, delle maglie. Sarà per l’essere piccola realtà, respiro balsamico per il mio modo di intendere il calcio, dove competenza e progettualità hanno peso specifico superiore al dio denaro. Il sottoscritto ha sempre guardato con tanta simpatia alla società padovana. E l’amarcord è in linea: perché celebra una vittoria che permise al Monza di confermarsi in vetta ma rappresentò una delle basi sulle quali nascerà il primo ciclo (il secondo è quello in corso) clamorosamente positivo e significativamente vincente del Cittadella.


Domenica 2 Ottobre 2005, Serie C1 Girone A, sesta giornata di andata: la matricola Monza ed il rinnovato Cittadella hanno due garanzie assolute sulle rispettive panche. I brianzoli – reduci da anni bui di insulsa, melensa ed improponibile lippa – tornano a proporre calcio di qualità grazie a Giuliano Sonzogni, gli ospiti proseguono la tradizione di tecnici didatticamente moderni e – dopo Glerean e Maran – si affidano a Claudio Foscarini. La partenza del Monza in campionato è stata splendida: 3 vittorie, 2 pareggi, primo posto in classifica e gioco spumeggiante. Meno bene gli ospiti: 1 solo successo, 2 pari e 2 sconfitte, potenzialità inespresse ma fiducia incrollabile nel lavoro e nel progetto. Al Brianteo l’autunno si fa malinconicamente sentire: diluvio ed umidità i suoi sgraditi segnali. Il primo tempo è molto godibile tanto che nel mio pezzo sul Corriere dello Sport mi permetto di definirlo ‘da categoria superiore’. Il Cittadella gioca senza tatticismi alla pari con la pimpante capolista (che paga l’assenza dello squalificato Egbedi, una sorta di Lukaku ante litteram).

Nella ripresa l’incombente oscurità obbliga all’accensione delle luci artificiali mentre il match prosegue sugli stessi gradevoli binari. Poi l’episodio che spezza l’equilibrio al minuto 63: corner di ‘Bebe’ Bertolini, corta respinta della difesa padovana, botta di Tricarico (ex Toro) appena dentro l’area e stinco determinante del difensore centrale Cozza. Provvidenzialmente ringalluzziti, i ragazzi di Sonzogni trovano ulteriore autostima. Moralmente colpita, la squadra di Foscarini non riesce a reagire subito e quando sta per provare ad imbastire il forcing finale ecco il ko, anche questo sfortunato, al minuto 85: ‘Cinghio’ Menassi ci prova dalla distanza, la conclusione non è di quelle irresistibili ma Pierobon è tutt’altro che impeccabile, non trattiene e regala comodo tap-in ad un Federici (sostituto di Egbedi) sin lì decisamente grigio ed anonimo. Il gol più bello (controllo a seguire e missile volante all’incrocio dei pali) – e più inutile – del pomeriggio lo firma Carteri in pieno recupero.

Nella mia corrispondenza per un giornale padovano commentai così: “Sono i momenti del calcio. Che vanno accettati ed interpretati. Al Monza – sempre più evidente la sapiente mano di Sonzogni – sta girando tutto per il verso giusto e gli episodi lo premiano oltre i propri meriti. Al Cittadella – il lavoro di Foscarini è destinato a dare frutti – dice tutto storto e perde una gara che avrebbe sicuramente meritato di pareggiare”. Riletto a distanza di 15 anni: il Monza di Sonzogni non realizzò, come avrebbe dovuto essere in termini di morale calcistica, i suoi sogni solo per una serie di episodi tutti clamorosamente avversi nel Giugno 2006 e nel Giugno 2007. Il Cittadella di Foscarini, mai messo in discussione dalla società nonostante quell’avvio negativo, raccolse frutti dolcissimi per un decennio impartendo grandi lezioni su come fare calcio con poche risorse, tanta competenza ed ottime intuizioni.

Domenica 2 Ottobre 2005. Stadio Brianteo.
MONZA-CITTADELLA 2-1 (0-0)
MARCATORI: Cozza (C) autorete al 18’ st – Federici (M) al 35’ st – Carteri (C) al 48’ st
MONZA (4-3-3): Carrara; Campi, Zaffaroni, Santos, Barjie (42’ st Brambilla); Tricarico, Menassi Espinal; Bertolini, Federici (37’ st Basilico), Pontarollo (29’ st Scazzola). A disp.: Ardigò, Melani, Magrin, Visone. All.: Sonzogni
CITTADELLA (4-4-2): Pierobon; Milani, Cozza, Giacobbo, Damien; Sestu (42’ st Fofana), Carteri, Mazzocco, De Gasperi (32’ st Amore); Colussi, Ghirardello (26’ st Riberto). A disp.: Peresson, Cherubin, Rubin, Karlovic. All.: Foscarini
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze (Farina e Dessena)

Fiorenzo Dosso