C’è un nome che torna con insistenza quando si parla del dopo Delpini: quello di Pierbattista Pizzaballa, francescano bergamasco e attuale patriarca latino di Gerusalemme, oggi tra le figure più esposte e discusse della Chiesa sul fronte del conflitto in Medio Oriente.

Il suo percorso racconta molto più di quanto sembri. Per anni considerato uomo di equilibrio e dialogo con Israele, Pizzaballa è anche il prodotto di una precisa strategia vaticana. Fu Giovanni Paolo II a voler rafforzare la presenza cattolica in Terra Santa con figure meno sbilanciate su posizioni filopalestinesi, rompendo una tradizione consolidata. In questo quadro si inserisce il suo legame con Jean-Baptiste Gourion, vescovo convertito dall’ebraismo e figura chiave per riequilibrare il patriarcato dopo l’era di Michel Sabbah.

Da quella scuola ha ereditato una sensibilità particolare verso il mondo ebraico. Non a caso, nel 2016, prese posizione contro una controversa risoluzione dell’Unesco che negava la sovranità israeliana su parti di Gerusalemme. Un gesto che lo accreditò come interlocutore affidabile anche per Israele.


L’ipotesi Milano: perché il suo nome torna forte

pizzaballa

Dopo anni in Terra Santa, dove inizialmente non voleva nemmeno trasferirsi, Pizzaballa potrebbe essere richiamato in Italia. Milano non è una diocesi qualunque: è uno dei centri più influenti della Chiesa europea, un banco di prova pastorale e politico.

Il suo nome circola da tempo per l’arcidiocesi ambrosiana. In passato era una suggestione, oggi sembra qualcosa di più concreto. Stavolta la sorpresa, semmai, sarebbe il contrario.


Il nodo cardinalizio e la scelta finale

La sua eventuale nomina risolverebbe anche una questione rimasta aperta negli ultimi anni: il peso cardinalizio della diocesi di Milano, dopo la scelta di non creare cardinale Delpini. Con Pizzaballa, già cardinale dal 2023, il problema non si porrebbe.

E allora la vera domanda cambia.

Non è più se Pizzaballa sia adatto a Milano.

Ma se Milano sia pronta per un arcivescovo che arriva dal fronte più caldo del mondo.