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sicurezza urbana

Negli ultimi anni la mobilità urbana ha vissuto una trasformazione rapida e in parte inattesa, con l’arrivo di mezzi agili, leggeri e tecnologicamente sempre più avanzati. Questa evoluzione ha cambiato le abitudini di spostamento, portando con sé nuove opportunità ma anche criticità poco considerate fino a oggi. Le città, soprattutto quelle di medie dimensioni, stanno cercando di tenere il passo con una rivoluzione quotidiana che procede a ritmi sostenuti.
Mentre utenti e amministrazioni si interrogano su sicurezza, regole e responsabilità, emergono tendenze che raccontano un fenomeno molto più complesso di quanto sembri.

E-Bike truccate a Monza
Foto tratta da MBNews

Controlli Polizia Locale Monza e-bike: verifiche tecniche e bici elettriche truccate

I controlli straordinari disposti dalla Polizia Locale di Monza hanno portato a un risultato che ha sorpreso perfino gli operatori: come riportano anche i colleghi di MBNews, otto bici elettriche su dieci sono risultate irregolari, con valori di velocità e potenza ben oltre i limiti consentiti. Grazie al banco-prova mobile omologato della Motorizzazione Civile di Bari – l’unico attualmente attivo in Italia – è stato possibile misurare con esattezza parametri come la potenza superiore ai 250W e velocità che hanno superato i 25 km/h previsti dalla legge.
In un caso, una delle e-bike ha raggiunto i 57 km/h, performance paragonabile a un ciclomotore. La maggior parte dei mezzi esaminati presentava manomissioni tramite kit di potenziamento, spesso già installati al momento dell’acquisto online senza che il proprietario ne fosse consapevole.

Sicurezza bici elettriche Monza: sequestri, denunce e rischi per i cittadini

Le e-bike truccate sono state immediatamente sottoposte a sequestro finalizzato alla confisca, con multe e possibili denunce nei casi più gravi. Secondo gli agenti, molti di questi mezzi non possono più essere considerati biciclette: si comportano a tutti gli effetti come ciclomotori privi di targa, assicurazione, casco e omologazione.
Il fenomeno preoccupa il Comando, che negli ultimi mesi ha registrato un incremento di incidenti con biciclette elettriche coinvolte. Le criticità non riguardano solo l’eccesso di velocità: i tecnici segnalano l’assenza di qualunque protezione e la circolazione su piste ciclabili, marciapiedi e aree pedonali, contesti in cui tali prestazioni possono rappresentare un pericolo serio per gli utenti della strada. Durante i controlli sono stati inoltre individuati anche motorini e micro-car non conformi.
Il Ministero sta valutando la possibilità di dotare ogni regione di un banco-prova dedicato per arginare il fenomeno, ormai diffuso in molte città italiane.