Ganvoula
Ganvoula

L'Al Fayha scrive una pagina indelebile della propria storia. Con una prestazione offensiva travolgente, il club ha schiacciato l'Al Okhdood con un perentorio 5-0, siglando quella che è ufficialmente la vittoria più ampia mai ottenuta dalla squadra nella storia del campionato. In questa serata di gloria, a brillare è stata anche una vecchia conoscenza del Monza: Silvestre Ganvoula.

Il ruggito dell'ex Monza

L'attaccante, passato in Brianza nella scorsa stagione, ha messo la sua firma sulla goleada proprio allo scadere del primo tempo. Nel primo minuto di recupero, Ganvoula si è elevato con un imperioso colpo di testa su sviluppi di un calcio d'angolo, trafiggendo il portiere avversario e siglando la sua terza rete stagionale. Un gol che sa di liberazione per un giocatore che sembrava aver smarrito la via della rete.

Un lungo digiuno

La stagione di Ganvoula in terra saudita è stata finora un’altalena russa di emozioni. Tra ottobre e novembre, il peggio sembrava passato: due gol pesanti in otto presenze avevano fruttato sei punti vitali all'Al Fayha, lasciando presagire che l'investimento del club stesse finalmente dando i suoi frutti.

Tuttavia, dopo quel momento magico, è calato il buio. L'attaccante è reduce da un digiuno forzato durato ben 13 giornate consecutive, un tunnel psicologico terminato solo grazie al guizzo contro l'Al Okhdood.

Il nodo tattico: un dejà-vu Brianzolo

Le difficoltà dell'attaccante non sono però solo frutto del caso, ma affondano le radici in una precisa mutazione tattica della squadra. Il passaggio dal dinamico 4-3-3 a un più prudente 4-2-3-1 ha finito per penalizzare le caratteristiche naturali di Ganvoula: con un assetto più coperto, il supporto dalle corsie laterali è venuto meno, lasciando la punta centrale spesso isolata e costretta a lottare da sola contro le difese avversarie.

Questa involuzione tattica ha portato con sé anche la perdita del posto fisso, innescando un pericoloso dejà-vu: proprio come gli era accaduto al Monza sul finire della scorsa stagione, l'ex biancorosso è scivolato gradualmente ai margini dell'undici titolare. Una situazione che ne ha inevitabilmente intaccato la fiducia e la condizione psicologica.

Il gol di oggi, però, suona come uno scossone. In una serata storica per l'Al Fayha, Ganvoula ha ricordato a tutti di poter essere ancora un fattore dominante, specialmente quando può sfruttare la sua stazza nel gioco aereo. Ora resta da capire se questa incornata vincente rappresenti la vera svolta della sua avventura saudita o se rimarrà solo un lampo isolato in una stagione fin qui complicata.