Izzo
Izzo

Ci sono notti in cui il destino decide di chiudere cerchi rimasti aperti per anni. Al "Partenio-Lombardi", la sfida contro il Südtirol non è stata solo una partita di calcio, ma un’epopea di sofferenza e cuore, culminata nell'estasi firmata da Armando Izzo. L'ex centrale del Monza, tornato in Irpinia per dare anima e muscoli alla difesa di Ballardini, ha scelto il momento più catartico per siglare il suo primo gol in questa seconda vita biancoverde, regalando un 3-2 che profuma prepotentemente di salvezza.

Una battaglia di nervi e gol

La serata inizia sotto i migliori auspici grazie a un Patierno in stato di grazia che, al 25’, trasforma in oro un cross di Sounas siglando il suo primo centro in Serie B. Il Südtirol di Castori, però, è un osso duro: dopo il pari su rigore di Casiraghi (assegnato dal VAR per un tocco di mano dello stesso Patierno) e il nuovo sorpasso irpino firmato da Besaggio, gli ospiti sembrano rovinare la festa al 75' con l'incornata di Pecorino. È qui che emerge la figura del leader: proprio Izzo, che poco prima era scivolato perdendo la marcatura su Pecorino, decide di riscattarsi con gli interessi.

La zampata del leader: Izzo come 12 anni fa

Al minuto 80, sugli sviluppi di un corner calciato da Palumbo, la difesa bolzanina fatica a liberare. Il pallone schizza nell'area piccola, dove la fame di vittoria di Armando Izzo arriva prima di ogni schema: una scivolata di pura rabbia agonistica insacca il gol del definitivo 3-2. Erano dodici anni che il centrale napoletano non esultava sotto la curva dell'Avellino (l'ultima volta fu contro l'Empoli); un digiuno spezzato nel modo più importante, trasformando un difensore di caratura superiore in un "attaccante aggiunto" nel momento del bisogno.

Le pagelle: un muro con il vizio del gol

La stampa e i tifosi concordano: l'impatto di Izzo dal suo arrivo è stato devastante per carisma e fisicità. Questo è il suo voto in pagella secondo Ynot:

IZZO – Voto 7,5 (Il Migliore): Sceglie la serata più complicata per ricordare a tutti perché ha calcato a lungo i campi della Serie A. Nonostante la sfortunata scivolata in occasione del secondo gol ospite, non perde la bussola e guida il reparto con la solita cattiveria agonistica. Il tap-in vincente è il premio alla carriera e alla leadership: ha cambiato il volto di questo Avellino in poche settimane.

Classifica e prospettive

Con questa vittoria, la terza consecutiva, l'Avellino di Ballardini mette una seria ipoteca sulla permanenza in categoria, staccando nettamente la zona calda dei playout. Davanti a oltre 9.000 spettatori, i "Lupi" hanno dimostrato di avere lo spirito giusto per chiudere il campionato in crescendo, trascinati da un gruppo che ha ritrovato nel suo riferimento difensivo la colonna portante per il futuro.