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Amarcord Biancorossi: Quando ad Udine il Monza sfiorò la perfezione, era il 21 dicembre 1975

Il ricordo da brividi di un tifoso friulano riassume una prestazione memorabile ed il gol di Sanseverino.

Scritto da Fiorenzo Dosso  | 
La girata vincente di Sanseverino ad Udine (Eurofotocine)

C’è una partita che avrei voluto vedere più di qualsiasi altra. Per una serie di perché.                 

Il primo è pieno di significati romantici: poco più di un anno fa (marzo 2022) condivido su una pagina Facebook dedicata al calcio degli anni ’70 l’Amarcord riservato ad Alfredo Magni pubblicato su Monza News. Qualche ora dopo il commento di un tifoso friulano mi mette i brividi. Trascrivo letteralmente: “Ho visto Udinese-Monza a ridosso di Natale 1975 nella gara decisiva per noi. Gol di Sanseverino e tutti a casa. Da tifoso avversario ricordo quella squadra come una delle tre più forti, in relazione alla categoria, viste all’opera. Ai giorni nostri sarebbe comodamente in Europa League.” Commosso e stupito ringrazio di cuore. Pochi minuti ed ai brividi si aggiunge l’orgoglio : “Non mi deve ringraziare. Io scrivo quello che sento e quello che ho visto. Nella mia mente ci saranno sempre l’Olanda del 1974, il Milan di Sacchi ed il Monza di Magni.” Senza parole e senza fiato. Posso solo ricambiare con un abbraccio e ribadire: è la partita che avrei voluto vedere più di qualsiasi altra. Ed anche gli altri ‘perché’ sono tanta roba:                                                                                                                                       

Perché chi ha avuto la fortuna di esserci me ne ha parlato – sempre e per tanto tempo – con clamoroso entusiasmo e con una luce particolare negli occhi.                                                  

Perché – in base anche a quello che ho trovato negli archivi – quel pomeriggio di quasi Natale del 1975 il Monza rasentò la perfezione assoluta. Perché basta leggere la formazione mandata in campo da mister Magni: è esattamente quella che tanti di noi, ragazzi di allora pieni di sogni biancorossi, hanno ed avranno indelebilmente impressa nella memoria.   

Il Monza 1975-76. In piedi da sinistra: Fasoli, Michelazzi, Braida, G.Vincenzi, Terraneo, Ardemagni. Accosciati: Casagrande, Tosetto, Sanseverino, Buriani, Gamba. Foto Caprotti.

Avessi la macchina del tempo tornerei lì. Esattamente lì. A domenica 21 dicembre 1975 nel catino del vecchio Moretti dove 10.000 friulani spingono le loro amate zebrette a riaprire la lotta per la promozione in Serie B. La capolista Monza è 5 punti avanti ma il cammino casalingo dei ragazzi del tecnico argentino Humberto Rosa è di quelli che gasano la ‘torcida’ bianconera: 7 gare, 7 vittorie. I biancorossi stanno decisamente bene: smaltita la delusione per l’inopinata (ed unica) sconfitta di Seregno, il Borussia di Brianza ha inanellato 4 vittorie consecutive. Tutte col minimo scarto. Giuliano Terraneo – catapultato tra i pali dallo scriteriato pomeriggio di Marziano Colombo nel derby del Ferruccio – è imbattuto.                  

La grande squadra mette subito le cose in chiaro. E quel Monza non è grande. E’ grandissimo. I padroni di casa sono tosti, ci provano ma non riescono neppure a fare il solletico ad una retroguardia dove giganteggia Franco ‘Jimmy’ Fontana. Che le cronache dell’epoca eleggono a migliore in campo ex-equo con la pannocchia bionda di Ruben Buriani. Il centrocampo brianzolo è da palcoscenici superiori: i polmoni dello stesso Buriani e di Casagrande sono inesauribili stantuffi per la classe cristallina e purissima di Gianni Ardemagni. E davanti il trio delle meraviglie: Ugo-Ariedo-Gigi. Fantasia-potenza-concretezza. Il Monza è in totale controllo e dà l’impressione di poter colpire quando vuole. Minuto 40: manovra ariosa poi Gamba, in proiezione offensiva, sventaglia in area dove Braida, in perentoria elevazione, ‘legge’ i movimenti del compagno di reparto e lo imbecca di testa. Il resto lo fa capitan Gigi, il ‘mio’ piccolo-grande-immenso Gigi: finta, controfinta, anticipo felino sul duo Groppi-Belotti ed implacabile girata che non lascia scampo all’incolpevole Marcatti.                       

Nella ripresa ci si aspetta la reazione dei padroni di casa ma sarà fantastico monologo ospite. Monza in cattedra a tenere  ‘lectio magistralis’. E non sul tema ‘aspettare e ripartire’. No. No. No. I ragazzi di Magni comandano il gioco in lungo ed in largo. Dominio assoluto. Due fragorose traverse (Buriani e Casagrande), un salvataggio sulla linea di Fabbro, una grande parata del portiere bianconero su conclusione di De Vecchi, una clamorosa palla-gol incredibilmente sciupata da Braida. Quando l’arbitro fischia la fine è invece il civilissimo popolo friulano ad impartire splendida lezione di sportività: tutti in piedi ed applausi a scena aperta ad una squadra che aveva appena firmato 90’ di calcio-spettacolo. “Non ho mai visto il Monza giocare così bene come quella volta ad Udine. Un capolavoro.” le emozioni di un tifoso che ha avuto la fortuna di esserci mi sono rimaste dentro per tanti anni. Chiedo perciò umilmente scusa se con le mie povere parole non sono riuscito a trasmettere adeguatamente il capolavoro biancorosso nel catino del vecchio Moretti a quattro giorni dal Natale del 1975. Chiedo scusa e garantisco: come sempre ci ho messo il cuore.

Domenica 21 dicembre 1975. Udine, Stadio Moretti:

UDINESE-MONZA 0-1 (0-1) 

MARCATORE: Sanseverino (M) al 40’ pt 

UDINESE: Marcatti, Sgrazzutti, Fabbro, Gaiardi, Groppi (1’ st Ferrari), Belotti, Garganigo, Gustinetti, Perego, D’Alessi, Bozza. A disp.: Tamburrini, Battoia. All.: Rosa

MONZA: Terraneo, Vincenzi, Gamba, Casagrande, Michelazzi, Fontana, Tosetto (17’ st De Vecchi), Buriani, Braida, Ardemagni, Sanseverino. A disp.: Colombo, Fasoli. All.: Magni

ARBITRO: Lenardon di Siena

SPETTATORI oltre 10.000 

Fiorenzo Dosso