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La forza delle promesse fatte in silenzio spesso accompagna le scelte più difficili. Ci sono percorsi che nascono dal dolore, ma che trovano nella conoscenza una forma di risposta e, talvolta, di riscatto. Studiare, capire, approfondire può diventare un modo per non subire la paura e trasformarla in qualcosa di utile anche per gli altri.

In alcune storie personali, il confine tra vita privata e vocazione si assottiglia fino quasi a scomparire. È lì che l’impegno quotidiano si intreccia con la memoria, e lo studio assume un significato che va oltre i libri e gli esami. Un cammino fatto di sacrifici, scelte coraggiose e obiettivi ambiziosi.

Paolo Ceriani
Frame Video La Provincia Unica TV

Paolo Ceriani e il Karolinska Institutet: il sogno diventato realtà

Ha perso il padre quando aveva appena sei mesi e la madre quando aveva vent’anni, stroncata da un tumore ovarico. Ma Paolo Ceriani, 26 anni, originario di Barzio, nella Brianza lecchese, non si è mai arreso.
«Avevo promesso a mia madre che avrei studiato in un’università internazionale», racconta ai colleghi de La Provincia Unica TV, «e così è stato».

Oggi Paolo Ceriani è al secondo anno della magistrale in biomedicina al Karolinska Institutet di Stoccolma, uno degli atenei più prestigiosi al mondo, noto per assegnare ogni anno il Nobel per la Medicina e la Fisiologia.
Entrarci non è semplice: «È come giocare la Champions League», spiega con lucidità. Le candidature erano circa 800 da tutto il mondo, i posti disponibili appena 50. Paolo Ceriani è uno di quei cinquanta.

Dalla biomedicina al tumore ovarico: studio e divulgazione

Nel 2025 Paolo Ceriani è stato inserito nella “111 List Italia”, che seleziona i migliori studenti Under 25, ha ricevuto il Premio Eccellenza Italiana a Washington ed è stato scelto per una Winter School a Copenhagen con Novo Nordisk e Novartis. Traguardi importanti, maturati dopo una scelta precisa: dedicarsi allo studio dei tumori.

«Non per rabbia, ma per comprensione: capire per non avere paura, capire per restituire», spiega. È da questo approccio che nasce Oncologic.com, la piattaforma fondata da Paolo Ceriani per spiegare l’oncologia in modo semplice e accessibile. L’idea è chiara: la conoscenza, se condivisa, può diventare sollievo.

Ricorda con emozione il momento dell’ammissione: «Il 27 marzo 2024 ho ricevuto la mail del Karolinska Institutet. Su 800 domande prendevano 50 studenti, io ero tra quei 50. È stata un’emozione incredibile, perché mi ha ricordato tutti i sacrifici fatti fino a quel momento».

Oggi Paolo Ceriani sta facendo ricerca sul carcinoma ovarico, la malattia che ha colpito sua madre: «Essere qui è anche un motivo per lei. Voleva vedermi studiare all’estero in una grande università e ora sto facendo ricerca ad alto livello proprio su questo tumore». Ai giovani lascia un messaggio diretto: «Bisogna sacrificarsi, avere grandi obiettivi, ma essere consapevoli di ciò che comporta: sacrificio e serietà».