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La sospensione della linea S7 tra Triuggio e Villasanta Parco, prevista dal 7 settembre 2026 per almeno un anno a causa dei cantieri legati a Pedemontana, rischia di avere effetti concreti sulla vita quotidiana degli studenti brianzoli.

Alcune scuole superiori di Monza stanno valutando la possibilità di introdurre orari flessibili, con ingressi e uscite posticipati, per attenuare i disagi legati ai trasporti.

Le soluzioni alternative non convincono

Regione Lombardia ha ipotizzato un servizio ogni mezz’ora tra Villasanta e Milano e navette su gomma per coprire il tratto sospeso. Tuttavia, tra dirigenti scolastici e famiglie cresce il timore che queste misure non siano sufficienti a garantire puntualità e continuità.

Il confronto tra sindaci, Regione, RFI, Trenord e Pedemontana previsto per il 18 marzo dovrà chiarire meglio il quadro. Intanto le scuole iniziano a interrogarsi.

Le scuole valutano la flessibilità

La pianificazione degli orari per il prossimo anno scolastico avverrà tra aprile e maggio, ma il tema del Besanino è già entrato nelle agende dei dirigenti.

Alcuni istituti, come il Bianconi di Monza, segnalano che l’interruzione della linea interesserà una parte significativa dei propri studenti. L’ipotesi di orari flessibili viene considerata, anche se non tutte le scuole possono adottarla, soprattutto quelle con laboratori e attività pomeridiane strutturate.

Il rischio calo iscrizioni

Oltre ai disagi quotidiani, emerge un’altra preoccupazione: la possibilità che alcune famiglie scelgano istituti fuori Monza per evitare le difficoltà di spostamento.

Con un’offerta formativa ampia sul territorio, scuole come l’Omnicomprensivo di Vimercate o gli istituti di Besana potrebbero diventare alternative più facilmente raggiungibili per alcuni comuni.

Le iscrizioni verranno elaborate nelle prossime settimane e solo allora si potrà capire se il timore si tradurrà in numeri concreti.

La posizione della Provincia

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Foto Provincia di Monza e della Brianza

Il presidente della Provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio, ha confermato che l’ente sta raccogliendo dati e monitorando la situazione.

La Provincia si dice pronta a collaborare con tutti i soggetti coinvolti, pur sottolineando di non essere stata formalmente coinvolta nei tavoli regionali dedicati alla riorganizzazione dei servizi sostitutivi.

Un’assenza che ha suscitato perplessità e che potrebbe essere colmata nel prossimo incontro istituzionale.

Un equilibrio delicato

La sospensione del Besanino non è solo un tema infrastrutturale. Tocca direttamente studenti, famiglie e organizzazione scolastica.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se si riuscirà a evitare un effetto domino su orari, iscrizioni e qualità della mobilità studentesca nel capoluogo brianzolo.