Bari, serve il graffio del "Vikingo": a Bolzano è l'ora di Gytkjær!
Bari, notte della verità a Bolzano: serve solo vincere (e serve il vero Gytkjær)

L'anemia offensiva e il digiuno del danese
La gara d’andata ha confermato il male oscuro del Bari, ovvero una squadra che costruisce poco, finalizza ancora meno e non dà mai la sensazione di poter far male con continuità. Se dietro ci pensa un monumentale Cerofolini a tenere in piedi la baracca da vero leader, davanti manca terribilmente il contributo degli attaccanti più attesi, a partire proprio dal danese.
Il rendimento stagionale dell'ex Monza e Venezia in maglia biancorossa fotografa una realtà fin qui impietosa. In venticinque presenze, per un totale di meno di mille minuti giocati, l'attaccante ha collezionato appena tre gol e nessun assist. Si tratta di un digiuno pesante, considerando che l'ultima esultanza risale addirittura al 7 novembre contro lo Spezia. Numeri decisamente troppo bassi per uno dei giocatori più pagati della rosa, che col tempo è finito indietro nelle rotazioni. Gytkjær ora gioca col contagocce e, quando viene chiamato in causa, fatica a dare l'impressione di essere pienamente sul pezzo.
Il fattore playout e i ricordi di Monza
Eppure, da un profilo come il suo ci si aspetta ben altro. Parliamo di un calciatore abituato ai palcoscenici di massima pressione, capace in passato di trascinare Monza e Venezia proprio nei momenti cruciali della stagione. Il Bari non può più permettersi il lusso di aspettarlo e la trasferta in Trentino-Alto Adige deve diventare la notte del suo riscatto.
Il Südtirol ha già dimostrato di saper soffrire e ripartire con efficacia. Per scardinare la loro difesa, i pugliesi dovranno alzare il baricentro e aumentare la qualità nell’ultimo passaggio, affidandosi al peso offensivo dei singoli.
Assalto a Bolzano con le armi pesanti
Se Marvin Cuni dovrà dimostrare di poter essere utile in un contesto di massima tensione, è da Gytkjær che l'ambiente si aspetta la vera svolta. Il danese possiede l'esperienza, i movimenti e la presenza fisica necessari per fare male, doti rimaste finora intrappolate nei ricordi dei suoi vecchi tifosi brianzoli. La notte della verità è arrivata e il Bari ha un disperato bisogno del suo "Vikingo" per trasformare i dubbi in salvezza.



