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Dopo la sconfitta contro la Juventus, al Monza servono 3 punti per confermare il lavoro fatto fino ad ora. L'avversario è il Genoa, squadra neopromossa che ha collezionato 3 punti in meno dei biancorossi e che punta quanto prima alla salvezza. Questa settimana in occasione dell'incontro abbiamo intervistato Francesco Patrone, 50 anni, giornalista pubblicista dal 2008 che collabora da dieci anni per Pianetagenoa1893.net. Nella rubrica “La Voce del Patrone” commenta a caldo in diretta Facebook le partite del Genoa e si considera un tifoso dalla nascita e abbonato ininterrottamente da 34 anni.

Francesco ci stiamo avvicinando alla fine della prima parte di questo campionato: che considerazioni senti di fare? È sempre il solito campionato o hai notato qualche sorpresa o delusione?

Il campionato sta rispettando pienamente i pronostici fatti in estate: l'Inter è la squadra più forte ed è in testa al campionato. Anche se è ancora presto per dirlo ma penso che lo scudetto sarà un testa a testa tra i nerazzurri e la Juventus che, libera dagli impegni europei, sta dando il massimo in campionato. Tra le delusioni sicuramente il Napoli scudettato: Garcia ha fatto male ed è stato giustamente esonerato, non credo però che Mazzarri possa fare molto di più. Spalletti lo scorso anno aveva trasmesso un “fluido” particolare ai giocatori a cui riusciva qualsiasi cosa. Tra le sorprese direi il Bologna e il Frosinone che stanno decisamente andando oltre ogni aspettativa.

E invece sul Genoa? Te lo aspettavi in questa posizione in classifica? Quali sono gli obiettivi sia di gennaio che di questa stagione?

Il Genoa, ricordiamolo, è una neopromossa e ha come obiettivo per questa stagione conquistare la permanenza in serie A disputando un campionato senza patemi. Considerando l'andamento fin qui direi che la classifica è più che accettabile considerando i tanti, circa 8, punti persi nei finali delle partite dove la squadra ha subito troppi gol evitabili. Purtroppo abbiamo pagato l'inesperienza di alcuni elementi, il non eccelso valore della panchina e soprattutto i tanti infortuni che a rotazione hanno colpito soprattutto i giocatori più forti della rosa. Penso in primis a Retegui che finalmente è tornato a giocare ma che è stato fuori per un mese e mezzo e a Messias anch'egli tornato a disposizione dopo una assenza di tre mesi. Ora purtroppo sono indisponibili Gudmunsson, Strootman e Bani, quest'ultimo colonna della difesa. Lo staff sanitario sta facendo di tutto per riuscire a recuperare almeno l'islandese per domenica. 
Per gennaio mi aspetto da parte della proprietà dei correttivi nella rosa nel mercato di riparazione, specialmente in attacco. Con l'assenza del centravanti titolare Retegui si sono visti tutti i limiti dei suoi sostituti Ekuban e Puscas.

Cosa ne pensi del Monza e del campionato che sta finora disputando? E su Palladino invece?

Il Monza sta ricalcando il buon campionato fatto lo scorso anno e sta mettendo in luce giocatori interessanti: Colpani su tutti. Pensavo che la scomparsa di Berlusconi potesse condizionare l'ambiente biancorosso e invece i risultati sono continuati ad arrivare. Il merito è anche di Palladino, la vera sorpresa del Monza. Ha vinto lo scetticismo dello scorso anno quando è subentrato a Stroppa, l'artefice della storica promozione: facendo qualche correzione tattica il Monza ha incominciato ad ingranare. La sua fortuna è stata quella, nella sua carriera da giocatore, di avere incrociato Gasperini da cui sicuramente ha imparato tanto. Si vede l'impronta “gasperiniana” nell'impostazione offensiva del Monza. Noi genoani siamo molto affezionati a Palladino perché era uno dei cardini di quella squadra che arrivò quarta in campionato a pari punti con la Fiorentina mancando la qualificazione in Champions League solo per gli scontri diretti con i viola. Col “Principe” Milito e Sculli formava un tridente spettacolare. Palladino è ricordato dalla Genova rossoblù anche per un gol in un derby vinto 3-0 nella stagione seguente, fatto sotto la gradinata Sud. 

Che partita ti aspetti di vedere domenica tra Monza e Genoa? 

Mi aspetto una partita molto tattica con le due squadre che si studieranno specialmente nel primo tempo. Una partita che potrà essere sbloccata solo da un episodio o da una giocata di un singolo. Purtroppo nella lista degli indisponibili, perché fermato dal giudice sportivo, domenica avremo anche Malinovsky a segno nelle ultime due partite di campionato e che col suo micidiale sinistro è un'arma in più. Mi aspetto una partita corretta e senza episodi arbitrali dubbi: diciamo che finora non siamo stati molto fortunati con arbitri e Var.

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