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Giornata spezzata in due quella pasquale. Cinque partite sabato, cinque ieri. In campo per primo chi dovrà giocare le gare di semifinale di Coppa Italia. 

All'Olimpico prosegue la crisi della Juve, sconfitta all'ultimo secondo da una zuccata di Marusic. La squadra biancoceleste, guidata per la prima volta da Tudor, si dimostra aggressiva nel primo tempo, molto diversa rispetto alle ultime versioni sarriane. I bianconeri, invece, giocano la solita partita di gestione e vengono beffati quando ormai lo 0 a 0 sembrava scritto. 

L'Atalanta è corsara a Napoli contro i Campioni d'Italia. La squadra di Gasperini sembra pronta per una volata finale che la vedrà impegnata su tre difficilissimi fronti. Al Maradona vince da grande squadra e si prepara alla sfida con la Fiorentina, sicuramente più abbordabile rispetto a quella di Europa League contro il Liverpool.

La Viola, come sempre, lascia praterie agli avversari e, quando questi si chiamano Leao, ben difficilmente si può pensare di uscire dal campo con un risultato diverso dalla sconfitta. Certo, nel finale, la squadra di Italiano avrebbe anche potuto pareggiare, ma andare a giocare “a chi fa più gol” contro le grandi squadre è esercizio troppo rischioso. 

Tra Torino e Monza, a decidere, è un regalo di Pessina che concede ai granata un rigore davvero ingenuo per aver appoggiato le mani sulle spalle di Ricci. Aureliano lo fischia senza esitazione, Galliani si arrabbia e Juric può godere per il sorpasso. 

Nella giornata di Pasquetta, il Bologna batte la Salernitana e si avvicina sensibilmente al terzo posto. La squadra di Motta domina grazie alle giocate dei suoi esterni e sembra sempre più vicina a quella Champions che merita per il calcio proposto. Certamente piacevole, ma anche efficace.

Pareggi della paura in coda. Quasi scontato quello tra Cagliari e Verona che rimangono appaiate a quota 27. Un gol per tempo, per un pari quasi scontato alla vigilia. Per dovere di cronaca, c'è da dire che i due portieri, Scuffet e Montipò, sono stati severamente impegnati in alcune circostanze. Ciò a significare che entrambe le squadre hanno provato a superarsi, anche se il punto accontenta sia Baroni che Ranieri.

Sassuolo e Udinese si dividono la posta in una partita in cui tutte e due le squadre possono recriminare. I padroni di casa per non essere riusciti a gestire il vantaggio, facendosi recuperare pochi istanti dopo aver realizzato con Defrel. I friuliani per i due pali colpiti, in particolare quello clamoroso di Lovric. Passettino avanti per la squadra di Cioffi, mentre Ballardini rimane penultimo.

Il Lecce avrebbe meritato la vittoria contro la Roma, ma, anche in questo caso, sono i pali a fermare la compagine di Gotti. Non che De Rossi non abbia da recriminare, visto il gol sbagliato da Aouar nel finale e il rigore non assegnato per il duplice fallo subito da Zalewski.

Infine, nell'ultima partita del turno, 2 a 0 dell'Inter sull'Empoli e nerazzurri sempre più vicini alla matematica conquista del tricolore.