Soltanto oggi, dopo la gara Frosinone-Bari, potremo misurare la reale entità del pareggio che il Monza ha portato a casa dalla trasferta di Reggio Emilia. Le aspettative erano di tutt’altra natura, non c’è dubbio. Ma la Serie B è questa, se la si conosce si sa che è un campionato in cui nulla può essere dato per scontato. Chi avrebbe osato sperare che il Palermo, dopo le roboanti dichiarazioni di Inzaghi successive alla sconfitta di Monza, sarebbe stato bloccato in casa dalla Juve Stabia? Pochi, davvero pochi…

Serve equilibrio per effettuare un'analisi puntuale e veritiera

Come sempre, per effettuare un’analisi puntuale e veritiera, occorre un po’ di equilibrio. Quello che si deve trovare anche se, a botta calda, crea quantomeno malumore battere il Palermo con tre gol di scarto e, pochi giorni dopo, non riuscire ad andare oltre il punticino con una Reggiana che annaspa sul fondo della classifica.

La mia analisi parte dal presupposto che la squadra di Bianco ha uno score più regolare nelle gare interne, avendo sempre vinto ad eccezione dei pareggi con Sudtirol e Frosinone e della sconfitta col Padova. In trasferta trionfa invece l’irregolarità, perché non è possibile aver vinto contro squadre di vertice come Frosinone, Palermo, Modena e Cesena e uscire a mani vuote da gare con Avellino, Entella e Spezia. Da queste considerazioni potrebbe risultare facile pensare che i biancorossi siano più portati a fare risultato se non devono condurre il gioco e se possono agire di rimessa. Può essere una giusta interpretazione, ma sarebbe in contrasto con la constatazione che la squadra di Bianco è riuscita a vincere molti degli incontri interni, in cui è quasi sempre costretta a “fare” la partita perché sono solitamente gli avversari ad agire di rimessa.

Ed è per questo che mi viene da credere che sia il giusto atteggiamento mentale che a volte latita. Dopo un risultato importante, come quello ottenuto sabato scorso sul Palermo, avrei voluto vedere un altro Monza a Reggio Emilia. Con più fame, con più determinazione, con più cattiveria. Niente da fare, tali caratteristiche non sono nel DNA di questo Monza. Allora mettiamoci il cuore in pace: se alla fine sarà promozione, il Monza staccherà il biglietto solo all’ultimo. Lasciamo stare primi posti o traguardi che sono più di forma che di sostanza.

Un’ultima nota. Viste la prestazione incolore di tutti gli attaccanti esterni scesi in campo contro la Reggiana (come Mota, Alvarez, Caso e Colpani) siamo proprio sicuri che non valga la pena dare una chance anche a un Keita Baldé che immagino abbia un desiderio enorme di dimostrare il proprio valore e riscattare un’annata finora piuttosto negativa?

Paolo Corbetta

Paolo Corbetta

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