Ci sono sere d’estate in cui basta restare pochi minuti in giardino per accorgersene. Una puntura sulla caviglia, una sul braccio, poi il solito ronzio vicino all’orecchio.

Anche in Brianza le zanzare sono diventate una presenza quasi inevitabile nelle settimane più calde. Ma dietro la sensazione di una vera e propria invasione c’è un fenomeno più complesso di quanto sembri.

Caldo, temporali, umidità e piccoli ristagni d’acqua possono infatti creare condizioni ideali per la riproduzione. E soprattutto c’è un dettaglio che spesso dimentichiamo: non tutte le zanzare che ci pungono appartengono alla stessa specie.

Perché ad agosto sembrano essere ovunque

L’estate rappresenta il periodo migliore per molte zanzare.

Le temperature elevate accelerano il loro ciclo biologico, mentre piogge e temporali possono lasciare dietro di sé centinaia di minuscole raccolte d’acqua.

Non servono laghetti o grandi pozzanghere.

Può bastare l’acqua rimasta per qualche giorno dentro un sottovaso, un secchio, un tombino, un annaffiatoio o un contenitore dimenticato in giardino.

Per questo, dopo una fase di maltempo seguita dal ritorno del caldo, la presenza delle zanzare può diventare molto più evidente.

In un territorio urbanizzato come quello di Monza e della Brianza, balconi, cortili, giardini e aree verdi offrono una quantità enorme di piccoli ambienti favorevoli alla loro riproduzione.

La zanzara tigre ormai è di casa

La più famosa è naturalmente la zanzara tigre.

Il suo nome scientifico è Aedes albopictus e ormai da anni fa parte delle estati italiane. È facilmente riconoscibile grazie alla colorazione scura e alle tipiche strisce bianche sul corpo e sulle zampe.

A differenza della zanzara che molti ricordano soprattutto per il ronzio notturno, la tigre può essere particolarmente aggressiva anche durante il giorno.

Ama gli ambienti urbani e si riproduce soprattutto in piccole raccolte d’acqua.

È questo uno dei motivi per cui può diventare molto fastidiosa anche nei centri abitati: non ha necessariamente bisogno di grandi aree umide per moltiplicarsi.

Un cortile condominiale con diversi sottovasi pieni d’acqua può essere più che sufficiente.

Quella che ci sveglia di notte

La zanzara tigre non è però l’unica presenza delle nostre estati.

Continua a essere molto diffusa anche la Culex pipiens, cioè quella che comunemente viene indicata come zanzara comune.

È meno appariscente della tigre, con una colorazione prevalentemente marroncina, ed è particolarmente attiva nelle ore serali e notturne.

È spesso lei la responsabile del classico ronzio che compare nella stanza proprio quando spegniamo la luce.

Ed è anche per questo che ad agosto può sembrare di non avere tregua.

Durante il giorno può entrare in azione soprattutto la zanzara tigre. Al tramonto e durante la notte diventano invece più attive altre specie.

Ma in Brianza c’è anche una zanzara molto meno conosciuta

Negli ultimi anni l’attenzione degli esperti si è concentrata anche su un’altra specie invasiva: la zanzara coreana, scientificamente Aedes koreicus.

Nel 2026 la sua presenza è stata segnalata anche nell’area di Muggiò, a pochi chilometri da Monza.

Ed è un particolare tutt’altro che banale.

La zanzara coreana, originaria dell’Asia orientale, era stata individuata in Italia soprattutto in zone più fresche del Nord. Rispetto alla zanzara tigre riesce infatti a sopportare meglio temperature relativamente basse.

Il suo ritrovamento sempre più vicino alle aree fortemente urbanizzate della pianura lombarda è quindi uno degli aspetti che vengono osservati dagli studiosi.

Non significa però che la Brianza sia stata improvvisamente “invasa” da una nuova specie.

La regina incontrastata delle giornate estive resta soprattutto la zanzara tigre.

Il problema spesso nasce a pochi metri da casa

Quando le zanzare aumentano, il primo pensiero va generalmente alle disinfestazioni.

Una parte importante del problema può però nascere direttamente nelle proprietà private.

Sottovasi pieni, contenitori abbandonati, secchi, bidoni e piccoli ristagni possono trasformarsi in luoghi perfetti per la deposizione delle uova.

Per questo una delle misure più semplici resta controllare periodicamente balconi, terrazzi e giardini ed eliminare l’acqua che rimane ferma per diversi giorni.

A volte bastano quantità davvero ridotte.

Ed è probabilmente questa la particolarità più sorprendente della battaglia estiva contro le zanzare: mentre immaginiamo grandi focolai nascosti nei parchi o lungo i corsi d’acqua, decine di nuovi insetti potrebbero nascere semplicemente nel sottovaso dimenticato sul nostro balcone.

Non è soltanto una questione di “quante”

zanzara

C’è infine un altro motivo per cui oggi percepiamo le zanzare più di un tempo.

La presenza contemporanea di specie con abitudini differenti allunga infatti le ore della giornata nelle quali possiamo essere punti.

La tigre è molto attiva di giorno. La zanzara comune si fa sentire soprattutto dalla sera in poi. Altre specie stanno progressivamente ampliando il proprio areale.

Il risultato è che una cena in giardino, una passeggiata serale o anche un semplice pomeriggio sul balcone possono diventare terreno di caccia per insetti diversi.

Ecco perché la domanda “perché quest’estate ci sono così tante zanzare?” non ha una sola risposta.

Caldo, acqua, città e specie differenti stanno creando una combinazione perfetta.

E in Brianza, ormai, la stagione delle zanzare non riguarda più soltanto quelle che ci disturbavano nelle vecchie notti d’estate.

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